Eremo di Lecceto (Siena)
Un eremo nascosto nel cuore della Toscana.
Storia e Atmosfera
Il Eremo di Lecceto si trova in un paesaggio montuoso e selvaggio, a 650 metri di altitudine, sulla cresta di un monte della valle d’Orcia. Fu costruito nel 1331 da un eremita benedettino di nome Galgano da Chiusdino, che desiderava vivere una vita semplice e isolata. La sua abitazione fu costruita intorno alla Chiesa di San Galgano, che ancora oggi domina il paesaggio.
La chiesa è un bell’esempio di architettura romanica, con un campanile a vela e una facciata semplice e severa. All’interno, il soffitto a capriate è sorprendentemente alto e la luce entra attraverso le piccole finestre barocche. Il santuario è stato un luogo di pellegrinaggi per secoli e ospita annualmente migliaia di visitatori.
Il santuario è stato anche luogo di battaglie: nel 1554 gli spagnoli lo presero dagli svizzeri nella Battaglia di Scannagallo. Oggi è gestito dai monaci benedettini di Monte Oliveto Maggiore, che continuano a vivere una vita monastica semplice.
Il Eremo di Lecceto è importante perché rappresenta l’esempio perfetto di un eremo medioevale, ancora oggi intatto e vivente. È un luogo di preghiera, di pace e di silenzio, dove si può ritrovare la natura e la tranquillità.
Un’altra curiosità: il Eremo è stato usato come location per alcune scene del film “Il nome della rosa” di Jean-Jacques Annaud.
Cosa Vedere Assolutamente
- La Chiesa di San Galgano: Una bell’esempio di architettura romanica.
- Il Campanile: Un campanile che ha resistito ai secoli e ancora oggi domina il paesaggio.
- Il Santuario: L’abitazione dei monaci benedettini.
- Il Giardino: Un giardino che si estende per 2000 metri quadrati e ospita centinaia di specie di piante.
- La Panoramica: Una vista panoramica sulle valli circostanti.
- Le Cappelle: Tre cappelle dedicate alla Madonna, a San Giuseppe e a San Galgano.
Domande Frequenti
Q: Quando è aperto il Santuario?
A: Il Santuario è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00.
Q: È possibile visitare il Santuario con due gambe o in sedia a rotelle?
A: Il Santuario è raggiungibile a piedi e per chi ha problemi di mobilità è possibile chiedere l’aiuto di un assistente.
Q: È possibile parcheggiare vicino al Santuario?
A: Sì, ci sono due parcheggi vicino al Santuario.
Q: È possibile portare i bambini al Santuario?
A: Sì, il Santuario è un luogo familiare e si possono portare i bambini.
Q: Cosa posso mangiare ?
A: Ci sono numerosi ristoranti e trattorie del Santuario.
Q: Cosa può succedere se piove?
A: Il Santuario è aperto anche se piove, ma si consiglia di portare un cappello e un mantello.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- Parco Naturale della Val d’Orcia: Un bell’esempio di paesaggio toscano.
- Abbazia di Sant’Antimo: Una bell’abbazia romanica.
- Città di Siena: Una delle città più belle d’Italia.