Villafrati
Un piccolo borgo del Molise con storia, bellezza e curiosità nascoste
Storia e Atmosfera
Villafrati, piccolo borgo del Molise, si trova nel cuore della valle del Fortore. Fu probabilmente fondato nel medioevo dai Longobardi, come testimonia l’omonimo castello, del XIII secolo, che domina la vallata dal monte Carpino. Un aneddoto interessante riguarda la sua fondazione: secondo la leggenda, il borgo fu creato da un monaco benedettino che fu costretto a lasciare la sua abbazia per via di un litigio con il suo priore. Egli fondò quindi il villaggio, che prese il nome da quello del priore, ossia Frate.
Il centro storico di Villafrati è caratterizzato da strette e ripide stradine, che conducono al castello, ed è dominato dalla chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari. La chiesa fu costruita nel 1541 sull’area della precedente chiesa edificata nel 1080, e presenta un’architettura di stile rinascimentale. La torre campanaria è particolarmente importante perché fu utilizzata come osservatorio astronomico e per segnalare le ore di preghiera.
Il borgo è particolarmente caratterizzato dall’alta concentrazione di palazzi nobiliari, che testimoniano la ricchezza dei suoi abitanti nel corso dei secoli. Tra questi, si possono citare il palazzo Carafa-Casalanza, il palazzo Carafa-Campoli e il palazzo Nigra.
Oggi Villafrati è un borgo che conserva la sua identità e la sua tradizione, offrendo ai suoi visitatori l’occasione di scoprire un mondo di storia e bellezza nascoste nel cuore del Molise.
Cosa Vedere Assolutamente
- Castello di Villafrati: Un borgo non deve essere visitato senza vedere il suo castello. In questo caso, il castello di Villafrati è un punto focale dal quale si può ammirare tutto il borgo e la valle.
- Chiesa di San Nicola di Bari: La chiesa principale del borgo, caratterizzata da un’architettura rinascimentale e da una torre campanaria utilizzata come osservatorio astronomico.
- Palazzo Carafa-Casalanza: Un palazzo nobiliare che ospita la pinacoteca comunale, dove si possono ammirare opere d’arte del XVI secolo a oggi.
- Stradina delle Carceri: Una stretta e ripida stradina che conduce al castello e offre un’occasione unica di scoprire i segreti nascosti del borgo.
- Piazza del Mercato: Piazza centrale del borgo, dove si può trovare il fonte battesimale del 1600 e la fontana del 1800.
- Palazzo Carafa-Campoli: Un altro palazzo nobiliare, dove si può ammirare un prezioso portale in pietra scolpita, risalente al 1500.
Domande Frequenti
- Quando è il migliore momento per visitare Villafrati? Il borgo è visitabile tutto l’anno, ma la stagione in cui è più bella è la primavera, quando i fiori in fiore e le valli verdi offrono un paesaggio molto suggestivo.
- È possibile visitare il castello di Villafrati? Sì, il castello è aperto al pubblico e offre un’occasione unica di ammirare la villa e la vallata da una posizione elevata.
- È possibile parcheggiare nel centro storico di Villafrati? Sì, sono disponibili alcuni parcheggi nel centro storico, ma è consigliato arrivare con auto piccola.
- È accessibile il borgo a persone con disabilità motorie? Sì, il borgo è accessibile a persone con disabilità motorie, ma alcune stradine sono piuttosto ripide.
- Possono andare a Villafrati anche i bambini? Sì, il borgo è visitabile anche dai bambini, ma è consigliato tenere d’occhio i bambini nei vicoli stretti.
- È possibile mangiare a Villafrati? Sì, nel borgo vi sono diversi ristoranti e trattorie dove poter mangiare, spesso a base di prodotti locali.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi a Villafrati, non perdere anche:
- Civitacampomarano: Un altro borgo del Molise, caratterizzato da un castello e da un bel centro storico. È anche noto per la sua tradizione di fabbricazione di mobili in legno.
- Campobasso: La capitale del Molise, che offre numerose opere d’arte, come la cattedrale di San Giovanni e la chiesa di San Domenico, e l’occasione di mangiare i prodotti tipici del Molise.
- Isernia: Altrettanto importante come Campobasso, offre una serie di attrazioni, come la chiesa di San Pietro a Coppa e il museo archeologico nazionale. Non dimenticare di gustare la pecorino isernino, un formaggio tipico del Molise.