Valbrevenna
Un sentiero d’epoca che fa scoprire il cuore verde dell’Italia
Storia e Atmosfera
Valbrevenna, la valle degli açori, ha una storia che risale almeno al Medioevo. La sua origine si fa risalire all’epoca della Repubblica di Genova, quando i suoi abitanti si dedicavano all’agricoltura e alla silvicoltura. Un aneddoto curioso riguarda la costruzione delle prime strade del paese, che videro l’impiego di truppe genovesi per la costruzione delle mulattiere.
La valle è caratterizzata da un’architettura rustica ma anche impeccabile, con case in pietra e archi in pietra sulle mulattiere. La maggior parte delle case sono state costruite nel XVIII secolo, ma alcuni edifici risalgono almeno al XVII secolo.
Valbrevenna è importante perché offre una visione unica dell’Italia verde e selvaggia, lontano dalla folla e dal rumore delle città. La valle è composta da una serie di piccoli paesi, unici per la loro bellezza e la loro tranquillità.
Le case sono sparse per la valle, ma la maggior parte di loro sono concentrate intorno ai paesi di Brondello, Canevascina e Caprigliola. La valle è caratterizzata da un’altitudine media di circa 1000 metri, con monti che raggiungono i 2000 metri.
Il clima è tipicamente mediterraneo, con estati calde e inverni freddi. La valle è ricca di vegetazione, con foreste di faggi, abeti e querce.
Valbrevenna è un’area protetta, con diverse aree naturali riservate alla vita selvatica. La valle è caratterizzata da un’abitata sparsa, ma la maggior parte dei residenti sono contadini, che si dedicano alla coltivazione di frumento, mais e patate.
Cosa Vedere Assolutamente
- Brondello: È il cuore di Valbrevenna, con una serie di antiche case in pietra e una chiesa risalente al XVII secolo.
- Canevascina: È un piccolo paese con una serie di case in pietra e una chiesa dedicata a San Giovanni Battista.
- Caprigliola: È un paese caratterizzato da una serie di case in pietra e una chiesa dedicata a Santa Maria Assunta.
- Il sentiero del Saggiatore: È un sentiero che conduce alla cima del monte Saggiatore, dalla quale si ha una visione panoramica della valle.
- Le cascate del rio Breggia: Sono una serie di cascate che si trovano nel cuore della valle, e sono raggiungibili attraverso un sentiero che parte da Brondello.
Domande Frequenti
- Quando è la migliore stagione per visitare Valbrevenna?: La stagione migliore per visitare Valbrevenna è la primavera, quando la valle è verde e il tempo è mite.
- È Valbrevenna accessibile per chi ha difficoltà di mobilità?: Valbrevenna è un’area montuosa e non tutte le strade sono adatte per chi ha difficoltà di mobilità. È necessario essere in buone condizioni fisiche per visitare la valle.
- È possibile parcheggiare nella valle?: Sì, ci sono numerosi parcheggi nella valle, ma è necessario tenere presente che i posti sono limitati.
- È possibile portare i bambini in Valbrevenna?: Sì, è possibile portare i bambini in Valbrevenna, ma è necessario tenere presente che la valle è un’area montuosa e i sentieri possono essere difficili da percorrere.
- Cosa accadde al Saggiatore?: Il Saggiatore è un monte della valle, e ha preso il nome da un’antica leggenda che parla di un giovane che vi si è imbattuto e ha cercato di scalare la montagna. Il giovane è stato avvertito dal diavolo di non tentare di scalare la montagna, ma ha ignorato l’avvertimento e ha perso la vita.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- Bussana Vecchia: È un villaggio fantasma posto sulle colline sopra Genova. Il villaggio è stato abbandonato negli anni ’50 del XX secolo, ma è stato rifiutato dalla demolizione e ha ospitato numerosi artisti.
- Genova: È la capitale della regione Liguria e è una città storica con una serie di attrazioni turistiche, come il palazzo Ducale e la cattedrale di San Lorenzo.
- Portofino: È un paese costiero con una serie di case colorate e un porto caratteristico. Portofino è conosciuto per il lusso e la bellezza.