Santa Maria a Vico
Un piccolo borgo medievale affascinante del Lazio
Storia e Atmosfera
Santa Maria a Vico si trova in un’antica roccia, dominando la strada che collega i castelli di Montefiascone e Pianetti. Il borgo è stato abitato fin dall’epoca etrusca, come testimonia la tomba del principe etrusco, datata al III secolo a.C., trovata nel 1825.
Il nome “Vico” deriva dal latino “vicus”, che significa “piccolo borgo”, mentre “Santa Maria” deriva dalla chiesa parrocchiale del borgo, dedicata alla Vergine. Il borgo è stato fortificato da Carlo IV d’Angiò nel 1270, per proteggere i contadini del circondario da attacchi dei banditi.
Il borgo è stato abbandonato nel XV secolo a causa delle incursioni saracene e dei banditi, ma è stato ricostruito nel XVI secolo. Oggi è un piccolo borgo di circa 100 abitanti, che conserva ancora l’atmosfera medievale.
Un’altra curiosità è la tradizione del “palio del drago”, che si svolge il primo sabato di settembre. Il palio è un’antica competizione tra le contrade del borgo, che si svolge su strade sterrate e scaloni, con cavalieri armati e un drago in coda di bronzo.
L’architettura del borgo è tipica dell’architettura laziale, con case in pietra e portali in tufo. La chiesa parrocchiale è una costruzione gotica del XIV secolo, con un campanile alto 37 metri. La chiesa conserva alcune opere d’arte importanti, tra cui una Madonna con Bambino del XIII secolo.
Santa Maria a Vico è un borgo piccolo ma carino, che offre una vista panoramica dei monti della Tuscia e dei castelli del Lazio. È un luogo dove si può ritrovare in pace, lontano dal turismo di massa.
Cosa Vedere Assolutamente
- La chiesa parrocchiale di Santa Maria: una costruzione gotica del XIV secolo, con un campanile alto 37 metri.
- Il palazzo comunale: un edificio in stile rinascimentale, che ospita la biblioteca comunale e il museo del palio del drago.
- Il borgo stesso: un piccolo borgo medievale, che conserva ancora l’atmosfera del passato.
- La vista panoramica: dal borgo si ha una vista panoramica dei monti della Tuscia e dei castelli del Lazio.
- Il palio del drago: una competizione tra le contrade del borgo, che si svolge il primo sabato di settembre.
- Le strade sterrate: un’esperienza unica di camminare su strade sterrate, che conducono ai vicoli del borgo.
Domande Frequenti
- Quando va bene visitare Santa Maria a Vico? Il periodo in cui è meglio visitare Santa Maria a Vico è da fine maggio a fine settembre, quando il tempo è caldo e il borgo è carino e fiorente.
- È possibile arrivare in auto? Sì, è possibile arrivare in auto. C’è un ampio parcheggio gratuito all’ingresso del borgo.
- È possibile visitare il borgo con bambini? Sì, il borgo è adatto anche per bambini. Ci sono strade sterrate, ma sono non pericolose.
- È possibile mangiare nel borgo? Sì, nel borgo ci sono pochi ristoranti e trattorie, che offrono cibo tradizionale laziale.
- È necessario prenotare per visitare il museo del palio del drago? Sì, è necessario prenotare per visitare il museo del palio del drago.
- È possibile dormire nel borgo? No, nel borgo non ci sono alberghi, ma ci sono alcune case vacanze in zona.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- Montefiascone: un castello medievale che domina la zona, con una vista panoramica dell’intera Tuscia laziale.
- Bagnoregio: un paese sulle rocce, soprannominato la “città che si muore”, per la sua natura instabile.
- Orvieto: una città medievale sulle colline della Tuscia, con una famosa cattedrale gotica.