Riserva Naturale Orientata Monte Nuria – Nuoro
Un’avventura nel cuore della Sardegna
Storia e Atmosfera
La Riserva Naturale Orientata Monte Nuria è una ombra di un’epoca antica, che ha visto la presenza degli antichi nuraghi e dei lugheddi, una popolazione autoctona di pastori. È stata creata nel 1992 per preservare l’ecosistema unico e raro del monte Nuria, con i suoi fiori endemici e i suoi alberi secolari. È una riserva particolarmente interessante per la presenza di una specie di salamandra endemica, la salamandra di Sardinia.
Il paesaggio è impervio e selvaggio, con spesso copertura boschiva e sorgenti d’acqua che sfociano nelle cascate. La riserva è attraversata da un sentiero di oltre 100 km, che va dalla zona di Ulassai fino alla zona di Oros, attraversando le sponde del fiume Gennargentu. Una delle attrazioni principali della riserva è il laghetto di Golgo, un belvedere panoramico sulle guglie rocciose del monte Nuria.
La riserva è stata teatro di importanti scoperte archeologiche, come il nuraghe Losa, uno dei nuraghi più grandi della Sardegna, e il santuario di S’Efisia, un santuario dedicato a Efisia, la protettrice della Sardegna.
Il monte Nuria è anche importante per la sua biodiversità. Ospita una vasta gamma di specie animali, tra cui l’aquila reale, la volpe rossa, il capriolo, il camoscio sardo e la cagnura sarda. La riserva è anche un importante habitat per una vasta gamma di insetti e piante.
Visitare la riserva è un’esperienza unica, che ti farà scoprire la natura selvaggia e incontaminata della Sardegna.
Cosa Vedere Assolutamente
- Laghetto di Golgo: Un belvedere panoramico sulle guglie rocciose del monte Nuria.
- Nuraghe Losa: Uno dei nuraghi più grandi della Sardegna, risalente al II millennio a.C.
- Santuario di S’Efisia: Un antico santuario dedicato a Efisia, la protettrice della Sardegna.
- Sentiero dei boschi: Un sentiero di oltre 100 km che attraversa la riserva.
- Sorgenti: Sorgenti d’acqua che sfociano nelle cascate della riserva.
- Fauna e flora: Scopri la biodiversità della riserva, con specie animali come l’aquila reale, la volpe rossa, il capriolo e la cagnura sarda.
Domande Frequenti
- Quando è il periodo migliore per visitare la riserva? Il periodo migliore per visitare la riserva è tra il maggio e il settembre.
- È la riserva accessibile agli ormai? La riserva è accessibile a tutti, anche agli ormai. Tuttavia, il terreno può essere impervio e è consigliato indossare scarpe adeguate.
- È possibile parcheggiare nella riserva? Sì, sono presenti dei parcheggi nella zona di Ulassai e di Oros, dai quali è possibile iniziare il sentiero.
- Posso portare i bambini? Sì, la riserva è accessibile ai bambini. Tuttavia, è consigliato tenerli sotto controllo per evitare di disturbare la fauna e la flora.
- Quale è la migliore via di trasporto per arrivare alla riserva? La migliore via di trasporto per arrivare alla riserva è l’auto. Tuttavia, è possibile anche arrivare in autobus da Cagliari, Nuoro e Oliena.
- Quale è la temperatura media nella riserva? La temperatura media nella riserva varia tra i 10 e i 25 gradi.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- Gennargentu: Una montagna di oltre 1800 metri, che offre panorami spettacolari sulla Sardegna.
- Grotte di Osilo: Un complesso di grotte che ospitano preziosi affreschi e stalattiti.
- Su Gologone: Un antico borgo medievale situato a 600 metri sul livello del mare.