Riserva Naturale Orientata Monte Arci – Oristano
Un viaggio nel cuore della natura sarda
Storia e Atmosfera
La Riserva Naturale Orientata Monte Arci è una delle più grandi riserve naturali della Sardegna, estesa per oltre 7.000 ettari tra boschi di lecci, pini marittimi e macchia mediterranea. Il suo nome deriva dal monte Arci, la vetta più alta della riserva, che domina l’area con i suoi 545 metri di altitudine. La riserva ha origine dal declassamento di una vasta area militare, convertita nel 1987 in riserva naturale orientata. Questa zona è abitata da numerose specie di animali, tra cui il cinghiale, il capriolo, il daino, la volpe, il gatto selvatico e la donnola. La sua fauna ittica è anche molto ricca, con numerose specie di pesci, tra cui il picasso mediterraneo e il delfino comune.
Il paesaggio è caratterizzato da un’ampia varietà di ambienti, che vanno dal mare aperto alle dune sabbiose, dai boschi di lecci alle zone di macchia mediterranea. La riserva è anche ricca di specie vegetali rare, tra cui l’arbuto, il mirto e il lentisco. La riserva è anche un importante sito per la nidificazione di numerose specie di uccelli, tra cui il falco pellegrino e la poiana.
Il Monte Arci ha una storia interessante: nel 1436, il re di Aragona, Alfonso V, inviò una spedizione a conquistare la città di Alghero, che si trovava sotto il dominio catalano. La spedizione fu guidata da Guglielmo II d’Arborea, che chiese aiuto al monte Arci per raggiungere Alghero. La spedizione fu un successo, e Alghero fu conquistata nel 1437.
La riserva è anche un importante sito per la ricerca scientifica. La Fauna Osa, un’organizzazione dedita alla conservazione della fauna selvatica, ha avviato diverse ricerche sulla fauna della riserva, tra cui lo studio del cinghiale e della donnola.
La Riserva Naturale Orientata Monte Arci è un’area di grande bellezza naturale, ricca di vita e di storia. Se sei un amante della natura, non ti sfiorere di visitarla.
Cosa Vedere Assolutamente
- Il Monte Arci: la vetta più alta della riserva, con una panoramica spettacolare sulla Sardegna.
- La spiaggia di Porto Ferro: una spiaggia di sabbia dorata, ricca di dune mobili e di specie ittiche.
- La torre di Sa Trachina: una torre di avvistamento costruita nel 1896 per proteggere la costa dalla pirateria.
- Il parco etnoantropologico di Su Giudeu: un parco a cielo aperto che raccoglie casine rurali sarde.
- Il lago di Pauli Arbarei: un lago di acqua dolce con una bellezza incontrovertibile.
Domande Frequenti
- Quando è la migliore stagione per visitare la riserva? La migliore stagione per visitare la riserva è la primavera e la tarda estate, quando la vegetazione è a pieno sviluppo e le temperature sono più miti.
- È la riserva accessibile a chi ha problemi di mobilità? La riserva è accessibile a chi ha problemi di mobilità, ma è consigliabile avvisare l’ufficio della riserva per chiedere informazioni specifiche.
- È possibile fare campeggio nella riserva? No, non è possibile fare campeggio nella riserva, ma sono presenti alcuni campeggi vicino alle sue porte.
- Posso portare il cane nella riserva? Si, ma è consigliabile tenerlo in scatto e attento alle regole della riserva.
- Posso praticare il surf nella riserva? No, la pratica del surf non è permessa nella riserva.
- È possibile mangiare nella riserva? No, la riserva non ha ristoranti, ma sono presenti alcuni bar e ristoranti .
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- La città di Oristano: una città antica e caratteristica, con un centro storico interessante e numerosi monumenti.
- La spiaggia di San Giovanni di Sinis: una spiaggia di sabbia dorata e di acqua blu, con un ambiente molto suggestivo.
- La torre di San Cristoforo: una torre costruita nel 1545 per proteggere la costa dal pirateria.