Riserva Naturale Orientata Diaccia Botrona – Grosseto
Un luogo dove la natura si fonde con la storia
Storia e Atmosfera
La Riserva Naturale Orientata Diaccia Botrona è una oasi di pace e tranquillità, situata nella provincia di Grosseto, in Toscana. Era originariamente una palude, ma negli anni ’70 è stata trasformata in una riserva naturale per preservare la biodiversità della zona e contrastare l’inquinamento. La riserva si estende per circa 900 ettari, tra boschi, prati e laghi.
Una curiosità: la riserva prende il nome da un antico casale di caccia dei Medici, chiamato Diaccia Botrona, che si trovava nei pressi. Nel 1495, Leonardo da Vinci era qui per dipingere la Madonna di San Sisto per i Medici.
Oggi, la riserva è una zona umida di grande importanza per la preservazione delle specie animali e vegetali autoctone. Tra queste vi sono il cervo, il bisone europeo, la volpe, la donnola, il martore, la rana verde e la gallinella d’acqua.
La Riserva Naturale Orientata Diaccia Botrona è un luogo dove la natura si fonde con la storia e che offre una rara opportunità di osservare la vita selvatica in un ambiente quasi intatto.
La riserva è stata anche utilizzata come set cinematografico per il film “Il Naufrago” di Roberto Ando.
Per chi ama la fotografia, la riserva offre molte opportunità di scattare immagini di grande valore artistico.
Cosa Vedere Assolutamente
- Il Pian delle Camere: un lago artificiale di 154 ettari, utilizzato per la caccia ai volatili, che oggi è una zona di riproduzione per molte specie di uccelli.
- Il Bosco delle Oche: un bosco di querce e pioppi che ospita numerose specie di uccelli, come la cicogna nera, l’airone rosso maggiore e il picchio rosso maggiore.
- Il Bosco della Luna: un bosco di querce secolari che ospita il raro falco pescatore.
- Il Bosco delle Galline: un bosco di querce e abeti rossi dove si possono osservare numerose specie di uccelli.
- Il Bosco delle Volpe: un bosco di querce e pioppi dove si possono osservare il martore, la volpe e la donnola.
- Il Bosco delle Fate: un bosco di querce e tigli dove si possono osservare il cervo, la volpe, la donnola e la gallinella d’acqua.
Domande Frequenti
Quando è la migliore stagione per visitare la riserva? La riserva è aperta tutto l’anno, ma la migliore stagione per visitarla è da aprile a ottobre.
È possibile visitare la riserva anche con bambini? Sì, ma è necessario tenere presente che la riserva è un ambiente naturale e che ci si deve muovere per sentieri boschivi e lunghe passerelle. I bambini devono essere accompagnati.
È possibile parcheggiare all’interno della riserva? Sì, ma il parcheggio è esterno alla riserva e si deve pagare un pedaggio per accedervi.
È possibile visitare la riserva anche in bicicletta? Sì, ma è necessario tenere presente che i sentieri sono boschivi e non sono sempre adatti alla bicicletta.
È possibile visitare la riserva anche in stagione invernale? Sì, ma la riserva può essere soggetta a chiusura in caso di inquinamento o per motivi di sicurezza.
È possibile trovare servizi igienici all’interno della riserva? Sì, ma i servizi igienici sono esterni alla riserva.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- Grosseto: una città antica con una storia millenaria e un centro storico caratterizzato da eleganti palazzi, piazze e chiese.
- Pitigliano: una città perchedata su un roccioso spuntone che domina la valle del Lago di Bolsena.
- Sovana: una delle più antiche città dell’Etruria, con un centro storico caratterizzato da eleganti palazzi, piazze e chiese.