Mollia
Un paese storico a metà strada tra Cagliari e Oristano
Storia e Atmosfera
Mollia, un piccolo borgo medievale in Sardegna, è un pezzo di storia antica che si trova a metà strada tra Cagliari e Oristano. La sua storia risale almeno al VII secolo a.C., quando fu fondato come colonia punica. Un aneddoto interessante racconta che il nome del paese deriva da una vecchia leggenda: nell’antichità, Mollia era chiamata “Mulia” e si dice che il nome derivi dal fatto che le donne del posto costruivano mulini per molare il grano.
Il centro storico di Mollia è un vero e proprio museo a cielo aperto. Gli edifici in pietra sono stati costruiti nel XII e XIII secolo e conservano ancora gli originali archi, le arcate e le croci latine. La chiesa parrocchiale, dedicata a Sant’Efisio, è un capolavoro dell’architettura romanica sarda e conserva affreschi del XV secolo.
Mollia è uno dei pochi borghi in Sardegna che ha mantenuto intatto il suo antico aspetto. Il paese è circondato da mura e porte d’accesso, che erano probabilmente utilizzate per proteggersi da eventuali invasori. Oggi, queste mura sono una caratteristica importante del paese e sono un’occasione per camminare e scoprire le stradine strette e il bel paesaggio circostante.
Mollia è importante non solo per la sua storia, ma anche per la sua posizione geografica. Il paese si trova all’interno della Monti del Mandrolisai, una regione montuosa ricca di foreste e fiumi. È un’ottima base per esplorare la regione e per scoprire altri luoghi di interesse, come le grotte di Su Nuraxi, l’abbazia di San Gavino e il parco regionale dell’Asinara.
Un’altra curiosità riguarda le terme di Mollia, che sono state scoperte nel 1996. Si tratta di una serie di terme naturali calde che si trovano in un bosco nei pressi del paese. Le terme sono state utilizzate fin dall’antichità e sono state utilizzate anche dai Romani per curare le loro ferite.
Cosa Vedere Assolutamente
- La Chiesa Parrocchiale di Sant’Efisio: Un capolavoro dell’architettura romanica sarda con affreschi del XV secolo.
- Il centro storico: Una vera e propria strada a cielo aperto che conserva gli originali archi, le arcate e le croci latine.
- Le terme di Mollia: Terme naturali calde scoperte nel 1996 utilizzate fin dall’antichità.
- Le mura e le porte d’accesso: Caratteristiche importanti del paese che probabilmente erano utilizzate per proteggersi da eventuali invasori.
- Il Museo Etnografico: Un piccolo museo che mostra gli oggetti di uso comune utilizzati nelle famiglie di Mollia nel passato.
- La sosta panoramica: Un punto panoramico da cui è possibile ammirare il bel paesaggio circostante.
Domande Frequenti
- Quando è il migliore periodo per visitare Mollia? Il periodo migliore per visitare Mollia è tra aprile e giugno, quando il clima è mitigato e il paesaggio è verde.
- È Mollia accessibile per le persone con mobilità ridotta? La maggior parte delle strade di Mollia è asfaltata, ma possono essere difficili da percorrere per le persone con mobilità ridotta. Ci sono tuttavia alcune zone del centro storico che non sono accessibili per carrozzine.
- È possibile parcheggiare nel centro storico di Mollia? Sì, ci sono alcuni parcheggi nel centro storico di Mollia, ma sono limitati. È meglio arrivare con autobus o con auto piccola.
- Possono venire i bambini a Mollia? Sì, Mollia è un paese adatto anche ai bambini e c’è una piccola pista da gioco nel centro storico.
- Qual è il clima a Mollia? Il clima a Mollia è mite durante la stagione estiva e può essere fresco durante la stagione invernale.
- Posso mangiare a Mollia? Sì, ci sono alcuni ristoranti e bar a Mollia, dove è possibile mangiare e bere.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- Grotte di Su Nuraxi: Una serie di grotte calcaree situate nei monti del Mandrolisai, con stalattiti e stalagmiti.
- Abbazia di San Gavino: Un’abbazia benedettina risalente al VII secolo, situata nei pressi di San Gavino Monreale.
- Parco regionale dell’Asinara: Un parco regionale situato sull’isola omonima, dove si possono vedere leoni di Sardegna, cervi e altri animali selvatici.