Merletto a tombolo (Orvieto, Isola Maggiore)
Un’isola di storie e di merletti, nell’Umbria centrale
Storia e Atmosfera
La leggenda narra che l’isola di Maggiore, nel cuore del lago di Bolsena, fosse il luogo di ritrovo di un certo ‘Melchiorre’, un pescatore locale che, durante il suo tempo libero, imparò il noto artigiano del merletto da una monaca di un monastero vicino. Secondo la leggenda, Melchiorre, dopo aver imparato a fare il merletto, insegnò l’arte a molti abitanti dell’isola e così nacque il merletto a tombolo, una particolare tecnica di merletto che si distingue per la presenza di fiori in quantità e complessità.
L’isola di Maggiore, conosciuta anche come Isola del Merletto, è stata abitata sin dall’epoca romana. La prima menzione dell’isola risale al 1003 d.C., quando un certo Gualtiero donò l’isola al monastero di Farfa, un antico monastero benedettino. L’isola è stata abitata da monaci per secoli, ma l’arrivo dei francescani nel 1216 avrebbe rappresentato il punto di svolta per l’isola.
I francescani, arrivati sull’isola, fondarono un convento e iniziarono a insegnare al popolo la nuova religione. Tra le nuove insegnamenti, c’era anche la tecnica del merletto, che si credeva avesse origini sacre. La tecnica del merletto a tombolo, derivata da quella usata dalle monache, si diffuse in tutto il territorio e l’isola divenne un importante centro di produzione di queste arti.
Oggi, l’isola di Maggiore è un piccolo borgo di 400 abitanti, ma è ancora un importante centro per la produzione di merletti. La maggior parte delle famiglie dell’isola produce ancora i merletti, che sono diventati simbolo dell’isola e uno dei prodotti tipici dell’Umbria.
La maggior parte delle abitazioni dell’isola sono costruite in pietra, con tetti a quattro falde e con portoni di legno che danno accesso alle strade. L’isola è circondata da mura, che in passato erano state usate per proteggere la popolazione dall’attacco dei pirati. Oggi le mura sono ancora visibili e sono un importante punto di interesse per i visitatori.
Cosa Vedere Assolutamente
- Il Museo del Merletto: Un museo dedicato alla storia e alla produzione del merletto a tombolo. Il museo ospita una collezione di merletti prodotti dall’isola e mostra i vari passaggi della tecnica di produzione.
- La Chiesa di San Francesco: La chiesa più antica dell’isola, costruita nel 1216 dai francescani. La chiesa ha un campanile alto 27 metri e ospita una statua di San Francesco d’Assisi.
- La Torre Civica: Costruita nel 1200, la torre è stata usata in passato come torre di guardia per proteggere l’isola dalle incursioni dei pirati. Oggi ospita un museo dedicato alla storia dell’isola.
- La Piazzetta: Il cuore del borgo, dove si trova la chiesa di San Francesco, la torre civica e la fontana di Piazza. La piazzetta è il punto ideale per acquistare dei merletti prodotti sull’isola.
- Il Lago di Bolsena: Il lago di Bolsena è uno dei più grandi laghi d’Italia e offre un paesaggio scorciatoia. Dall’isola si ha una vista panoramica del lago e delle colline circostanti.
Domande Frequenti
- Quando è meglio andare all’isola di Maggiore?: L’isola è visitabile tutto l’anno, ma il periodo migliore è estate.
- È possibile andare a piedi all’isola di Maggiore?: Sì, l’isola è raggiungibile a piedi attraverso un ponte, ma è anche possibile raggiungerla con una barca.
- È possibile parcheggiare sull’isola di Maggiore?: Sì, ci sono delle zone di parcheggio sull’isola, ma le postazioni sono limitate.
- È possibile visitare l’isola di Maggiore con bambini?: Sì, l’isola è accessibile a bambini, ma è consigliato tenere d’occhio i bambini nei vicoli stretti.
- È possibile cenare sull’isola di Maggiore?: Sì, ci sono alcuni ristoranti sull’isola.
- Qual è il tempo di visita ideale per l’isola di Maggiore?: Un’ora è sufficiente per visitare l’isola.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- Orvieto: Una città dell’Umbria famosa per il Duomo, costruito con una facciata in tufo, e per le sue grotte.
- Bolsena: Un paese del Lazio a pochi chilometri da Maggiore. Bolsena è conosciuta per il suo lago e per il santuario di Maria SS. del Soccorso.
- Civitavecchia: Una città del Lazio famosa per i suoi porti e per la sua storia antica.