Eremo delle Carceri (Assisi)
Un eremo seicentesco, percorso da santi e penitenti
Storia e Atmosfera
Il Eremo delle Carceri è un eremo seicentesco, situato su un colle dalla panoramica straordinaria su Assisi. Il nome deriva dalla tradizione secondo la quale i penitenti che vi si ritiravano erano imprigionati nella loro stessa preghiera e penitenza. Il primo a vivere qui fu il beato Simeone da Assisi, ma il più famoso abitante fu san Francesco d’Assisi, che vi ritirò per molte volte per meditare e pregare.
L’eremo è costituito da una serie di celle scavate nella roccia, collegate tra di loro da scale e corridoi. La maggior parte di esse sono state ripetutamente ripulite e rimodificate nel corso dei secoli, ma alcune ancora ospitano elementi originali come lanterne e croci.
L’eremo è stato un importante luogo di pellegrinaggio fin dagli inizi del Trecento, e oggi è visitato da migliaia di persone ogni anno. Le pareti sono ricoperte di graffiti e inni che testimoniano i viaggi dei pellegrini, e la tranquillità e la quiete dell’eremo sono ancora oggi un luogo ideale per meditare e ritrovare la pace.
Il Eremo delle Carceri è stato dichiarato monumento nazionale italiano nel 1905, e oggi è gestito dal Sacro Convento di Assisi.
Un curioso aneddoto legato all’eremo è che, secondo la tradizione, san Francesco d’Assisi vi trovò la Madonna con il Bambino durante un suo viaggio di preghiera. La leggenda narra che, dopo aver viaggiato per molti giorni e sperando di trovare un luogo where to find peace and solitude, Francesco trovò la Madonna apparsa davanti a lui e incoraggiandolo a costruire l’eremo.
Cosa Vedere Assolutamente
- Le celle: Le celle scavate nella roccia, ognuna con la sua storia e simbolismo.
- La panoramica: La vista straordinaria su Assisi e il suo bellissimo paesaggio circostante.
- Le insegne: Gli scudi e le croci che adornano le pareti delle celle.
- La cappella: La cappella principale, dove si trova una statua di san Francesco d’Assisi.
- Il silenzio: La tranquillità e la quiete dell’eremo sono ancora oggi un luogo ideale per meditare e ritrovare la pace.
- I graffiti: I graffiti e le iscrizioni che decorano le pareti delle celle, scritti da pellegrini che vi sono passati.
Domande Frequenti
- Quando è meglio andare?: Il periodo migliore per visitare l’eremo è tra maggio e settembre, quando il tempo è più caldo e il paesaggio è più verde.
- È accessibile ai disabili?: L’eremo è accessibile ai disabili, ma ci sono alcune scale e corridoi che possono essere difficili da percorrere.
- È gratuito?: L’eremo non richiede un biglietto di ingresso, ma vi è un’offerta volontaria per aiutare nei lavori di manutenzione.
- È possibile parcheggiare vicino?: Il parcheggio più vicino all’eremo è situato in piazza San Rufino, dove è possibile trovare un parcheggio pagato.
- Posso portare i bambini?: Sì, l’eremo è visitabile anche da bambini, ma è importante tenerli d’occhio e non farli disturbarsi.
- È possibile prendere una guida?: Sì, è possibile prendere una guida per visitare l’eremo, ma ci sono pochi posti disponibili.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi a Assisi, non perdere anche:
- Il Sacro Convento: Il convento dove san Francesco d’Assisi visse e morì, con il basilica superiore e il chiostro inferiore.
- La basilica inferiore: La basilica inferiore è la chiesa dove san Francesco d’Assisi fu sepolto, con alcune delle sue spoglie ancora conservate.
- La Piazza del Comune: La piazza principale di Assisi, con la città hall (Palazzo dei Priori) e la cattedrale di San Rufino.