Catacombe dei Cappuccini (Palermo)
Un viaggio nel tempo tra morte e vita
Storia e Atmosfera
La storia inizia nel 1599 quando i Frati Cappuccini, desiderosi di sepoltura semplice e vicina al cimitero, costruiscono una cappella sotterranea. Negli anni a seguire, il cimitero cresce e si sviluppa come ci si vede oggi, con migliaia di scheletri e le loro vesti, disposti in una sorta di danza macabra. Un aneddoto curioso è che i Frati Cappuccini sono noti per aver inventato l’arte di “velare” i cadaveri, ovvero di imbalsamarli in modo da poter essere esposti per lunghi periodi di tempo senza decomporre.
L’atmosfera è cupa e solenne, con un tono di meditazione e di riflessione sulla vita e sulla morte. La stranezza e il mistero che si percepiscono qui sono un invito a riflettere sulla propria vita e sul proprio destino.
Il complesso architettonico, costruito tra il 1599 e il 1800, presenta una struttura complessa con gallerie e cappelle sotterranee che si snodano per migliaia di metri sotto la città. Il soffitto è affrescato con scene della Passione di Cristo e molto curato è l’aspetto dei cadaveri, disposti con cura e con molta attenzione alle vesti.
La tomba più famosa è quella di Procopio Ballarino, un noto compositore siciliano del XVIII secolo, che si può riconoscere per la sua barba bianca e per il suo abito da prete.
La tomba più recente appartiene a un bambino di soli due anni, morto nel 1920 e che si può riconoscere per il suo abito bianco e per la sua piccola bara.
Il complesso dei Cappuccini è uno dei principali monumenti di Palermo e uno dei tanti esempi di architettura siciliana, che fanno della città una meta turistica molto interessante.
Cosa Vedere Assolutamente
- Procopio Ballarino: la tomba più famosa del complesso.
- La bara dei bambini: una tomba che rappresenta la vita e la morte in una sola immagine.
- Le vesti: un’attenzione particolare è stata posta sui vestiti dei cadaveri, che sono stati curati e conservati con molta cura.
- Gallerie e cappelle: il complesso presenta una struttura complessa con gallerie e cappelle.
- L’affresco: sul soffitto sono presenti affreschi che raffigurano scene della Passione di Cristo.
Domande Frequenti
Quando è meglio andare? Il miglior periodo per andare è nella stagione autunnale o primaverile, quando la città è meno affollata.
È accessibile a persone con disabilità? Sì, ma occorre tenere presente che il complesso è costituito da gallerie e cappelle sotterranee, quindi può essere difficile da percorrere per persone con disabilità motorie.
È presente un parcheggio? Sì, ma è a pagamento e può essere difficile trovarne uno libero.
Posso portare bambini? Sì, ma è importante tenere presente che il complesso può essere cupo e solenne e può non essere adatto ai bambini più piccoli.
Posso fotografare? Sì, ma è necessario essere rispettosi e rispettose dei cadaveri.
Posso tornare indietro? Sì, ma occorre tenere presente che il complesso è costituito da gallerie e cappelle che si snodano per un lungo percorso.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- La Cattedrale di Palermo: una delle più belle cattedrali della Sicilia.
- La Piazza Pretoria: un bel giardino centrale della città.
- Il Mercato di Ballarò: uno dei maggiori mercati di Palermo.