Botrugno
Il borgo dimenticato tra le colline del Molise
Storia e Atmosfera
Botrugno, un piccolo borgo del Molise, è un luogo che ha rimesso mano all’antico. Con le sue strade storte e le case dalle tinte scure, sembra essere fuori tempo. La sua storia è legata al territorio, dominato da colline e valli, e all’agricoltura. In passato, infatti, Botrugno era conosciuto per la produzione di cereali e vino.
Un aneddoto curioso che lega il borgo alla storia d’Italia è quello della battaglia di Cannae, combattuta nel 216 a.C. tra Romani e Cartaginesi. Il re Annibale avrebbe attraversato il fiume Ofanto proprio nei pressi di Botrugno, prima di attaccare l’esercito romano.
Grazie alla sua posizione strategica, Botrugno è stato attraversato da numerose vie di comunicazione, come la Strada Regia di Antenna e la Via Valeriana. La Strada Regia di Antenna, costruita nel IV secolo a.C., era una strada romana che collegava la Puglia al Molise.
L’architettura di Botrugno è un mosaico di stili. Vi si trovano case in pietra, chiese romaniche e costruzioni di epoca feudale. La maggior parte delle abitazioni sono costruite con pietre di fiume, mentre le case più antiche, nella parte alta del borgo, sono costruite con pietre a secco e hanno tetti a capanna.
Oggi, Botrugno è un borgo dimenticato che cerca di tornare al suo antico splendore. È un luogo dove la natura è ancora il padrone, dove i sentieri si snodano tra colline e valli, e dove la serenità è una realtà quotidiana.
Non si sa per certo chi abbia dato il nome a Botrugno. Il nome potrebbe derivare da “Bottura”, termine che indica un luogo paludoso o un luogo dove si depositano i residui di un’attività. Tuttavia, altre fonti lo fanno derivare dal nome dei suoi primi abitanti, i Botri.
Cosa Vedere Assolutamente
- Chiesa di San Giovanni Battista: Costruita nel X secolo, è la chiesa più antica di Botrugno. Ha una facciata romanica e una navata a tre navate.
- Torre di Montorio: Costruita nel XVI secolo, è una torre quadrata con merlature che domina il borgo. È stata costruita come difesa contro le incursioni dei Turchi.
- Capanna del Mulo: Una costruzione a forma di mulo, situata al centro del borgo. È stata costruita nel 1947 come posta per il servizio delle lettere.
- Sentiero delle Colline: Un sentiero di 10 km che attraversa le colline intorno a Botrugno. Offre una vista panoramica del borgo e del Molise.
- Museo del Tessuto: Il museo è stato aperto nel 2001 e ospita una collezione di tessuti e attrezzature di lavoro di proprietà della famiglia Marzolf.
- Festa di San Rocco: La festa più importante di Botrugno si svolge il 16 agosto e si festeggia San Rocco, il santo protettore del borgo.
Domande Frequenti
- Quando è la migliore stagione per visitare Botrugno? La stagione migliore per visitare Botrugno è la primavera, quando la natura è in fiore e il tempo è mite.
- È Botrugno accessibile per persona con disabilità? Botrugno non è molto accessibile per persone con disabilità, a causa delle sue strade storte. Tuttavia, è possibile organizzare visite guided per persone con disabilità.
- È previsto un parcheggio per auto a Botrugno? Sì, a Botrugno ci sono alcuni posti di parcheggio per auto.
- È Botrugno adatto per bambini? Sì, Botrugno è adatto per bambini, anche se ci sono alcuni percorsi che possono essere difficili per gli stivali.
- Quando cade la pioggia a Botrugno? La pioggia a Botrugno può cadere in qualsiasi momento dell’anno, ma la stagione più piovosa è l’autunno.
- È previsto un servizio di guida turistica a Botrugno? Sì, a Botrugno è possibile organizzare visite guided da esperti locali.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi a Botrugno, non perdere anche:
- Grotte di Citerna: Le grotte di Citerna sono una serie di grotte situate a Citerna, a circa 15 km da Botrugno. Sono state abitate fin dal Paleolitico.
- Ponte di Archi: Il ponte di Archi è un ponte romano costruito nel III secolo a.C. e situato a circa 30 km da Botrugno. È uno dei ponti romani meglio conservati in Italia.
- Parco Nazionale del Gran Sasso d’Italia: Il parco nazionale del Gran Sasso d’Italia è un parco nazionale situato nella provincia di L’Aquila. È una zona montana ricca di fauna e flora e offre numerose possibilità di escursioni.