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📅 domenica 25 Gennaio 2026

Arquà Petrarca

Arquà Petrarca: Guida Turistica

Arquà Petrarca

Il borgo dell’amato Petrarca

Storia e Atmosfera

Arquà Petrarca è un borgo di origine longobarda, ma è noto soprattutto per essere stato il luogo di nascita e di residenza di Francesco Petrarca, il poeta della lirica italiana. La sua casa natale, che oggi è un museo, è ancora ben conservata e rappresenta un vero e proprio pezzo di storia medievale. La sua posizione su un colle collocato tra due vallate, la Valpolicella e la Val d’Adige, offre un’imponente vista panoramica.

Il borgo ha mantenuto intatta la sua struttura medievale con le sue stradine strette e labirintiche, che sono state utilizzate come set per la realizzazione di alcuni film storici. La maggiore caratteristica di Arquà Petrarca è senza dubbio la sua calma e la sua tranquillità, che la rendono un luogo ideale per chi vuole scappare dalla folla e ritrovare il contatto con la natura.

Arquà Petrarca è anche un borgo di produzione vini, in particolare di vini rossi e bianchi, che sono apprezzati da tutti. La zona è nota anche per la produzione di un prodotto tipico, il Pinotto di Arquà, un dolcetto al vino.

Il borgo è inoltre stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2017, insieme ad altri borghi vicini, come Cittadella e Montagnana.

Visitare Arquà Petrarca significa immersi nella storia e nel paesaggio dell’Italia del Rinascimento, e scoprire il luogo dove il Petrarca scrisse i suoi versi più famosi.

Cosa Vedere Assolutamente

  • Casa natale di Petrarca: Il museo che ospita la casa dove nacque il Petrarca è un vero e proprio perno del borgo. È possibile visitare la stanza dove il poeta visse i suoi primi anni e ammirare le opere d’arte e i reperti storici che ne fanno parte.
  • Chiesa di San Vito e SS. Rocco: La chiesa parrocchiale del borgo è un bell’esempio di architettura romanica. La sua facciata è semplice e imponente, e la navata interna è ricca di affreschi e sculture.
  • Mura del borgo: Le mura che circondano il borgo sono ancora ben conservate, e offrono una visione panoramica del paesaggio circostante. È possibile camminare lungo le mura e ammirare le torri e le porte del borgo.
  • Via Petrarca: Questa via è stata intitolata al poeta, e attraversa il borgo da nord a sud. È caratterizzata da piccole cantine vinicole e da alcuni negozi d’antiquariato.
  • Torre della Corte Vecchia: Questa torre si trova all’interno del borgo, e ospita un museo dedicato alla storia di Arquà Petrarca. È possibile scoprire le storie di alcuni personaggi storici del borgo e ammirare alcune opere d’arte.

Domande Frequenti

  • Quando è meglio visitare Arquà Petrarca?: Il borgo può essere visitato tutto l’anno, ma il periodo più suggestivo è in primavera e in autunno, quando le vallate circostanti sono ricoperte di fiori e di foglie di autunno.
  • È possibile visitare Arquà Petrarca anche con bambini?: Sì, il borgo è molto amichevole e vi sono molte cose da fare anche per bambini, come il gioco d’acqua che si trova nella piazza centrale.
  • È possibile mangiare bene a Arquà Petrarca?: Sì, il borgo è ricco di ristoranti e trattorie che offrono cibo tipico della zona, come il pollo all’Amarone e il risotto alla Valpolicella.
  • È possibile parcheggiare a Arquà Petrarca?: Sì, sono disponibili alcuni parcheggi pubblici, ma è consigliabile arrivare a piedi per ammirare meglio il borgo.
  • È possibile visitare Arquà Petrarca anche in giornata di festa?: Sì, il borgo è aperto anche in giornata di festa, ma è consigliabile controllare l’orario di apertura dei musei e dei negozi commerciali.

Cosa vedere (Suggeriti)

Se ti trovi qui, non perdere anche:

  • Verona: La città di Verona è a soli 25 km di distanza da Arquà Petrarca, e offre tante cose da vedere, come il famoso teatro romano, la casa di Giulietta e il castello Scaligero.
  • Valpolicella: La zona di Valpolicella è nota per la produzione di vini rossi e bianchi, e offre tante possibilità di saporire i vini locali.
  • Cittadella: Cittadella è un altro borgo medievale della zona, che è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2017.

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