Riserva Naturale Statale Insugherata – Roma
Un’esperienza verde nel cuore della Città Eterna
Storia e Atmosfera
La Riserva Naturale Statale Insugherata si trova sui Colli Albani, le prime colline sabine che circondano Roma da nord-est. Il suo territorio è stato protetto dal 1989, per preservare la biodiversità e la bellezza del paesaggio.
Il nome “Insugherata” deriva da un’antica leggenda, secondo la quale l’imperatore romano Costantino I, per difendere la sua villa da saccheggiatori, avrebbe infilzato lunghe spade, chiamate “insughi”, nel terreno, creando così un’insidiosa trappola.
Il paesaggio di Insugherata è caratterizzato da un mosaico di boschi di querce, pini e faggi, pascoli e prati, oltre ad una vasta varietà di specie animali, come cinghiali, fagiani e molte altre.
La riserva è stata anche teatro di importanti scoperte archeologiche, come la necropoli di Villa di Mezzo, un sito funerario risalente al IV secolo a.C. che custodisce numerosi reperti etruschi.
La riserva è non solo un luogo di bellezza naturale, ma anche un’importante testimonianza della storia e della cultura dell’Italia centrale.
Inoltre, Insugherata offre un’esperienza di contatto con la natura che è rara nella Città Eterna, e una possibilità di fuggire dal traffico e dalla folla, e di riavvicinarsi alla natura.
Cosa Vedere Assolutamente
- Il Parco dei Giganti: Un sentiero ciclopedico che attraversa il cuore della riserva, ed è dedicato al mito di Cico, re dei giganti.
- Il Boschetto dei Lecci: Un bosco di lecci secolari che offre un’ombra fresca e una vista panoramica sulla Città Eterna.
- Il Lago di Santa Fiora: Un laghetto di acqua dolce circondato da boschi, che offre un’occasione di pesca e di riposo.
- Le Necropoli: Il sito funerario di Villa di Mezzo, e altre necropoli etrusche nella zona.
- Le Vie Panoramiche: Percorrere i sentieri che offrono un’ottima vista sulle colline albani e sulla Città Eterna.
- La Villa di Costantino: La villa che ospitò l’imperatore Costantino I, oggi in rovina ma ancora visibile a partire da un sentiero.
Domande Frequenti
1. Quando è meglio andare alla Riserva Naturale Insugherata? La riserva è aperta tutto l’anno, ma è consigliabile andare tra aprile e ottobre, quando il tempo è più mite e la vegetazione è più verde.
2. È possibile accedere alla riserva con un veicolo? No, la riserva non è accessibile con un veicolo. È possibile arrivare a piedi o in mountain bike.
3. C’è un parcheggio presso la riserva? No, non c’è un parcheggio presso la riserva. È possibile lasciare il veicolo in una zona limitata nei pressi della riserva.
4. Posso portare i bambini alla riserva? Sì, la riserva è aperta a tutti, anche ai bambini. È consigliabile tuttavia tenere d’occhio i cinghiali e altri animali selvatici.
5. È possibile praticare attività sportive nella riserva? Sì, è possibile fare escursioni a piedi, in mountain bike e in bici elettriche.
6. C’è un museo presso la riserva? No, non c’è un museo presso la riserva. Tuttavia, si possono visitare le necropoli etrusche e altre testimonianze archeologiche nella zona.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi nella zona, non perdere:
- Il Parco Archeologico di Santa Maria della Scala: Uno dei più importanti siti archeologici etruschi della zona, con una necropoli e una villa del IV secolo a.C.
- La Città di Ariccia: Un antico borgo medievale che è famoso per le ville barocche e per la produzione del vino Frascati.
- Il Lago Albano: Un lago di origine vulcanica, che offre una bellezza paesaggistica e un’occasione di pesca e di nuoto.