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📅 domenica 25 Gennaio 2026

Comune di Riserva Naturale Orientata Contrafforte Pliocenico – Bologna

Riserva Naturale Orientata Contrafforte Pliocenico – Bologna

Un viaggio nel tempo tra geologia e storia

Storia e Atmosfera

La Riserva Naturale Orientata Contrafforte Pliocenico è una vera e propria perla nascosta di Bologna. Il suo nome deriva dalla formazione geologica dei colli bolognesi, risalente al Pliocene, un periodo geologico compreso fra il Miocene e il Pleistocene, approssimativamente 5,3 milioni di anni fa. La riserva si estende per 260 ettari e ospita una fauna e una flora prettamente autoctone, rendendola un luogo di riferimento per gli appassionati di natura.

Un aneddoto interessante riguarda la scoperta di un’antica necropoli etrusca nel 1984, situata proprio all’interno della riserva. La necropoli, data al VI secolo a.C., è stata probabilmente utilizzata per seppellire i membri di una famiglia di origine etrusca.

La riserva è stata creata nel 1986 e comprende un’area di protezione ambientale interna di 178 ettari e un’area di protezione speciale esterna di 82 ettari. La sua importanza risiede principalmente nella conservazione di ambienti naturali di notevole valore biologico e paesaggistico.

L’architettura che si trova all’interno della Riserva è di origine antica: le strade carrabili sono state costruite durante il Medioevo e le fattorie sono state costruite in pietra e mattoni, tipica architettura del territorio bolognese.

Il percorso di esplorazione della riserva è caratterizzato da una serie di sentieri che si snodano fra boschi, pascoli e montagne, permettendo di godere di una vista panoramica sulle colline circostanti.

Il percorso è indicato da un cartello di orientamento all’ingresso della riserva e da segnaletica lungo il sentiero, rendendo il percorso agevole da seguire anche per chi non è abituato alle escursioni.

Cosa Vedere Assolutamente

  • La necropoli etrusca: un’antica sepoltura datata al VI secolo a.C.
  • Il bosco di Zola Predosa: un’area di bosco che ospita una fauna molto varia.
  • Il sentiero dei doni: un percorso di esplorazione che si snoda lungo il corso del torrente Zola.
  • La fattoria di Zola Predosa: un’antica fattoria in pietra che ospita un piccolo museo dedicato alla storia della riserva.
  • La torre di Zola Predosa: una torre di avvistamento costruita nel XIII secolo.
  • Il parco dei pini: un piccolo parco ricco di pini neri.

Domande Frequenti

  • Quando è il periodo migliore per visitare la riserva? La riserva può essere visitata in ogni periodo dell’anno, ma è particolarmente suggestiva in primavera e in autunno.
  • È possibile visitare la riserva con un disco di parcheggio? Sì, è possibile visitare la riserva con un disco di parcheggio e si trova un parcheggio all’ingresso della riserva.
  • È la riserva accessibile anche a persone con disabilità motorie? La riserva è in parte accessibile a persone con disabilità motorie grazie alla creazione di alcuni sentieri adatti alle persone con disabilità motorie.
  • Posso fare un pic-nic all’interno della riserva? Sì, è possibile fare un pic-nic all’interno della riserva, ma è importante rispettare la quiete del luogo e il rispetto dell’ambiente.
  • Posso andare a cavallo nella riserva? Sì, è possibile andare a cavallo nella riserva, ma è necessario informarsi preliminarmente presso il centro equestre più vicino.
  • È possibile visitare la riserva anche in presenza di pioggia? Sì, è possibile visitare la riserva anche in presenza di pioggia, ma è consigliabile indossare abiti adatti al tempo e portare una giubba di pluviometro.

Cosa vedere (Suggeriti)

Se ti trovi qui, non perdere anche:

  • La basilica di San Petronio: una delle basiliche più grandi del mondo.
  • Il Museo Civico Archeologico: un museo che ospita una collezione di reperti archeologici.
  • Il Parco della Montagnola: un grande parco che si estende lungo le colline bolognesi.

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