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📅 sabato 24 Gennaio 2026

Comune di Riserva Naturale Orientata Bosco dei Rocconi – Grosseto, Viterbo

Riserva Naturale Orientata Bosco dei Rocconi – Grosseto, Viterbo

Il bosco selvaggio che ha ispirato la leggenda di “Pinocchio”

Storia e Atmosfera

La Riserva Naturale Orientata Bosco dei Rocconi è una vasta foresta di querce, faggi e castagni che si estende per 3.000 ettari tra la provincia di Grosseto e Viterbo. Le sue origini risalgono al 1971, quando venne istituita per preservare l’ambiente unico di questa zona, che ha ispirato la famosa storia di “Pinocchio” di Collodi. La leggenda narra che Giuseppe Verdi, il compositore, vi trovò l’ispirazione per la famosa opera “La Forza del Destino”.

Il Bosco dei Rocconi è caratterizzato da una ricca flora e fauna, tra cui cervi, volpi, lupi e una varietà di uccelli rari. Il paesaggio è selvaggio e selvatico, con sentieri che si snodano tra le alte querce e i fitto sottobosco. Il clima è mite, con una temperatura media annua di 16°C. Non è un caso che il Bosco dei Rocconi sia stato designato come zona di protezione speciale per la conservazione delle specie in pericolo di estinzione.

La Riserva ha anche un’importanza storica, poiché è stata abitata già durante l’epoca etrusca. Sono state ritrovate numerose tombe etrusche e monete romane nel territorio della riserva. Una di queste tombe, la tomba dei Volsci, è stata recentemente restaurata e può essere visitata.

Il Bosco dei Rocconi è un’esperienza unica, che offre una vista sulle belle colline della Toscana e sulle dolci vallate del Lazio. Non è una meta turistica classica, ma un’esperienza che richiede un po’ di coraggio per chi cerca qualcosa di differente e autentico.

La riserva è divisa in due parti: la zona nord, con la sede amministrativa e il centro visitatori, e la zona sud, che è più selvaggia e poco frequentata. La zona nord è raggiungibile in auto e si può visitare in un giro di pochi ore, mentre la zona sud richiede un percorso più lungo e difficile.

Cosa Vedere Assolutamente

  • Sentiero delle Orchidee: un sentiero di 6 km che attraversa la riserva, ricco di specie rare di orchidee.
  • Il Laghetto delle Rane: un piccolo lago dove si possono vedere le rane verdi.
  • Il Sentiero delle Volpe: un sentiero che porta alla tomba dei Volsci, un’antica tomba etrusca.
  • Il Sentiero della Cerva: un sentiero che porta alla baita di caccia del bosco, dove si possono vedere i cervi.
  • La Cascata del Rio Stinco: una cascata di 20 metri situata nel cuore della riserva.
  • Il Sentiero dei Faggi: un sentiero che porta alla zona più alta del bosco, dove si possono vedere i faggi più alti.

Domande Frequenti

  • Quando è la migliore stagione per visitare la riserva? La riserva è visitabile tutto l’anno, ma il periodo migliore è d’autunno, quando le foglie delle querce si colorano di giallo e rosso.
  • È accessibile per chi ha bisogno di un passeguino? Molti sentieri della riserva sono adatti per il passeggio in carrozzina, ma è consigliato contattare l’ufficio della riserva per chiarire chiarezza.
  • È possibile parcheggiare all’interno della riserva? Sì, ci sono diversi parcheggi all’interno della riserva, ma sono spesso pieni durante i fine settimana e le vacanze.
  • Posso portare il cane? Il cane è consentito, ma è necessario tenere sotto controllo al lungo cordino. Non è consentito correre o scattare.
  • Quando è aperta la riserva? La riserva è aperta tutto l’anno, ma le ore di apertura variano a seconda della stagione.
  • Posso mangiare nella riserva? Non ci sono ristoranti all’interno della riserva, ma è consentito portare il proprio cibo e mangiare in alcune aree designate.

Cosa vedere (Suggeriti)

Se ti trovi qui, non perdere anche:

  • Pienza: una bella cittadina medievale con case in pietra e una famosa fontana, situata a 50 km.
  • Orvieto: una città antica situata su un grande masso di tufo, con una famosa cattedrale e un’antica rocca, situata a 80 km.
  • Civita di Bagnoregio: una città in rovina sulla cima di un masso di tufo, situata a 70 km.

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