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📅 domenica 25 Gennaio 2026

Parco Regionale Fiume Sarno – Napoli, Salerno: Guida Turistica, Cosa Vedere e Mappa

Parco Regionale Fiume Sarno – Napoli, Salerno

Un viaggio nel cuore della natura e della storia.

Storia e Atmosfera

Il Parco Regionale Fiume Sarno, situato tra Napoli e Salerno, è un vero e proprio tesoro nascosto che si estende per oltre 17000 ettari. Ha origine nel 1980 quando il fiume Sarno, ormai inquinato e sfruttato, è stato dichiarato in pericolo dal Ministero dell’Ambiente. Il parco è stato creato per proteggere la biodiversità, la flora e la fauna del territorio, nonché per ridare vita al fiume.

La storia del parco è intrecciata con quella del fiume: è stato infatti usato sin dall’età del bronzo per i commerci tra le città di Napoli e Salerno, fino a diventare un importante canale di approvvigionamento idrico durante il dominio romano.

Le zone di maggiore interesse per la visita sono l’area del parco di Fusaro e la riserva naturale di San Giovanni a Piro. In questi luoghi, è possibile osservare una vasta gamma di specie animali e vegetali, tra cui il cervo, il lupo e la lepre, nonché particolari specie vegetali come la magnolia del Giappone e il ginkgo biloba.

Il Parco Regionale Fiume Sarno è importante non solo per la sua bellezza naturale, ma anche per il suo valore storico e culturale. È infatti possibile trovare resti di villaggi preistorici, castelli medievali e abbazie benedettine.

Una curiosità: il fiume Sarno è stato anche usato come set per il film “Il cammino dei Giganti” diretto da Luigi Magni nel 1960. Il film racconta la storia di due amici che fuggono durante la seconda guerra mondiale e sono costretti a vivere nascosti nel bosco vicino al fiume.

Cosa Vedere Assolutamente

  • Area del Parco di Fusaro: un luogo caratterizzato da un vasto bosco di querce e lecci, oltre ad una zona umida.
  • Riserva Naturale di San Giovanni a Piro: una piccola area protetta che ospita una vasta gamma di specie animali e vegetali.
  • Castello di San Gennaro Vomero: un castello medievale situato sulla collina di San Gennaro Vomero, costruito nel X secolo.
  • Abbazia di Sant’Eustachio: un monastero benedettino situato nel comune di Castel San Giorgio, costruito nel VII secolo.
  • Grotte di Cervaro: una serie di grotte carsiche situate nel comune di San Cipriano Picentino.
  • Parco Archeologico di Punta Raisi: un parco archeologico che ospita resti di villaggi preistorici e resti di un villaggio romano.

Domande Frequenti

Quando è il periodo migliore per visitare il Parco Regionale Fiume Sarno? Il periodo migliore per visitare il parco è tra la fine di ottobre e la fine di aprile, quando la temperatura è più fresca e il parco è meno frequentato.

È il parco accessibile a chi non ha problemi di mobilità? Il parco è per lo più accessibile a chi ha problemi di mobilità, con sentieri adatti e aree attrezzate per l’accesso.

È possibile parcheggiare all’interno del parco? Sì, sono disponibili parcheggi all’interno del parco.

Posso portare i bambini al parco? Sì, il parco è adatto anche per bambini.

Cosa dovrei portare con me quando vado al parco? Da portare con sé sono: acqua, abbigliamento adatto al clima, scarpe da camminare, cibo e bevande.

Cosa devo fare in caso di maltempo o in caso di emergenza? In caso di maltempo, è consigliato rispettare le indicazioni di sicurezza del parco e scegliere i percorsi più sicuri. In caso di emergenza, è possibile chiamare il numero di emergenza del parco.

Cosa vedere (Suggeriti)

Se ti trovi qui, non perdere anche:

  • Pompei: una città romana sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C., che offre una visione unica della vita degli antichi romani.
  • Ercolano: una città romana situata accanto a Pompei, che offre una visione simile di quanto accaduto a Pompei.
  • Vesuvio: il vulcano attivo più vicino a Napoli, che offre una vista panoramica su tutta la baia di Napoli.
  • Napoli: una città piena di storia, arte e cultura, che offre una visione unica della vita in Italia meridionale.
  • Castel dell’Ovo: un castello medievale situato sulla costa del Golfo di Napoli, costruito nel IV secolo d.C.

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