Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu – Nuoro, Ogliastra
Un viaggio all’interno di un’imponente catena montuosa e di una costa selvaggia
Storia e Atmosfera
Il Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu è un’area di 6.000 metri quadrati tra le più grandi d’Italia. La sua storia è inseparabile dalla storia della Sardegna, dal suo popolo e dalle sue tradizioni. In questi luoghi, l’antichissimo nuraghe Losa, risalente al 1400 a.C., ed il villaggio nuragico di Sa Cieddu, testimoniano l’importanza di questa zona durante l’età del bronzo. Nel Medioevo, la regione divenne terra di confine tra la Sardegna giudicale e la Corsica, e tutt’oggi le sue coste sono percorse da numerose torri di guardia. Oggi, l’atmosfera del Parco è ancora carica di mistero e di leggende. La natura selvaggia e incontamina condensa secoli di storia e tradizione. La sua architettura, costituita principalmente da nuraghi, torri, chiese e casali, racchiude storie e segreti del passato.
Il Parco è importante non solo per la sua bellezza, ma anche per la biodiversità che ospita. È un paradiso per gli amanti della fauna selvatica, con l’orso bruno marsicano, il lupo, la volpe, il gatto selvatico, il riccio, il gatto da montagna e la donnola. Vi si trovano anche numerose specie di uccelli, come il grifone, il gipetto, l’aquila reale, il falco pellegrino e la poiana.
La flora del Parco è varia e ricca, con specie tipiche della Sardegna come il fico d’India, il ginepro, il mirto e il ginepro di Corso. La fauna vegetale comprende anche numerose specie di orchidee e di arbusti con fiori colorati.
Cosa Vedere Assolutamente
- Cala Goloritzè: una spiaggia di smeraldo chiusa tra rocce alte e scogliere imponenti, raggiungibile solo in barca.
- Sa Cala Luna: una spiaggia di sabbia dorata e limpida, circondata da alberi secolari e dalle rocce scoscese del Gennargentu.
- Nuraghe Santu Antine: uno dei nuraghi più grandi della Sardegna, con una torre centrale alta 16 metri.
- Grotta di Su Nuraxi: una grotta con numerose stalattiti e stalagmiti, illuminata da una fonte di luce blu.
- Grotta di Sa Testa: una grotta con una spettacolare scogliera di calcare alta 250 metri.
- Lago Omodeo: un lago artificiale circondato da foreste di conifere, dove si possono praticare attività come la pesca e il trekking.
Domande Frequenti
- Quando è la migliore stagione per visitare il Parco? La stagione migliore per visitare il Parco è la primavera, quando la natura è in fiore e le temperature sono mite.
- È possibile visitare il Parco con un veicolo? Sì, ma solo su strade asfaltate e solo con veicoli a 4 ruote motrici. Ci sono anche numerose strade sterrate, accessibili solo a fuoristrada.
- Dove si può parcheggiare? Ci sono numerose aree di parcheggio all’interno del Parco. Nella stagione estiva, è consigliabile arrivare presto.
- È possibile portare bambini al Parco? Sì, ma è importante tenere sempre d’occhio i bambini e non lasciarli da soli. Le aree di spiaggia sono sorvegliate da guardie del parco.
- Quali sono le condizioni meteorologiche più comuni? Le condizioni meteorologiche più comuni sono il sole, il vento e la pioggia. È consigliabile portare un cappello e una giubba.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- Barbagia di Ollolai: una regione montana dove si possono ammirare i casali tradizionali e gustare i prodotti tipici della Sardegna.
- Nuraghe Su Nuraxi di Barumini: il nuraghe più famoso della Sardegna e patrimonio dell’UNESCO.
- Parco Archeologico di Tharros: un sito archeologico dove si possono ammirare le rovine di una città fenicia e romana.