Dragoni, il villaggio che rimane nascosto nel cuore della Toscana
Covato tra i collini dell’Appennino tosco-romagnolo, Dragoni è un villaggio che riserva sorprese all’occhio di chi lo scopre
Storia e Atmosfera
Dragoni sorse nel XII secolo, quando i conti Guidi costruirono una roccaforte sulla cima del monte di San Martino, per difendersi dalle incursioni dei Saraceni. Il paese si sviluppò nel corso dei secoli, ma nel 1370 fu distrutto da un terremoto e ricostruito sulle colline circostanti. Oggi, Dragoni è un villaggio di poche centinaia di abitanti, che conserva ancora l’atmosfera di un tempo passato. Percorrendo le sue strade, si possono ancora trovare case in pietra, porte chiuse da ferri battuti e cortili ricoperti di vigneti e ulivi.
Il nome Dragoni deriva probabilmente dal latino “draco”, che significa “serpente”, e si crede che il paese debba il suo nome a un antico santuario dedicato a Ercole, il cui simbolo era proprio il drago.
Oltre alla sua storia, Dragoni è anche noto per la sua posizione strategica. Il paese si trova infatti a metà strada tra Firenze e Bologna, e fu quindi un importante snodo di comunicazione tra le due città. Inoltre, il monte di San Martino offre una panoramica mozzafiato sulle vallate circostanti, che vanno dai monti dell’Appennino alla pianura padana.
Nel 2013, Dragoni è stato riconosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia, grazie alla sua bellezza architettonica e al suo carattere storico e autentico.
Se tu sei un viaggiatore che cerca di scoprire le vere gemme del territorio italiano, Dragoni è certamente un luogo che non puoi perdere.
Cosa Vedere Assolutamente
- La chiesa di San Martino: Costruita nel XV secolo, la chiesa di San Martino è uno dei simboli del paese. La sua facciata è ricoperta di pietra bianca, ed è coronata da un campanile alto 30 metri. All’interno, la chiesa conserva una preziosa statua di San Martino, opera del scultore Giorgio Vasari.
- Il Museo del Mercato del Grano: Il Museo del Mercato del Grano è dedicato alla storia della coltivazione del grano nella zona di Dragoni. Il museo è ospitato in un antico magazzino di grano, e vi sono esposte attrezzature agricole tradizionali, come macine a mano e utensili per la cessazione del grano.
- Il Parco Naturale Regionale dell’Appennino Tosco-Emiliano: Il Parco Naturale Regionale dell’Appennino Tosco-Emiliano è uno dei parchi più grandi d’Italia, e si estende per oltre 400.000 ettari. Il parco si trova a pochi chilometri da Dragoni, e offre numerosi sentieri per escursioni e trekking.
- Il Museo Etnografico della Cultura Contadina: Il Museo Etnografico della Cultura Contadina è dedicato alla cultura contadina della zona di Dragoni. Il museo è ospitato in un antico maso, ed è costituito da numerose stanze, cucine e cantine che Conservano oggetti e attrezzature tradizionali.
- La Festa di San Martino: Ogni anno, a Dragoni si tiene la Festa di San Martino, che si svolge il 11 novembre. Durante la festa, vi sono processioni, musica, cibo e bevande tradizionali, e il paese prende una atmosfera festiva e festosa.
Domande Frequenti
- C’è un parcheggio a Dragoni? Sì, nel paese ci sono numerosi parcheggi gratuiti.
- È accessibile a persone con disabilità? Il paese è parzialmente accessibile, ma ci sono alcune parti che sono difficili da raggiungere con una sedia a rotelle.
- Cosa c’è da mangiare a Dragoni? A Dragoni ci sono numerose osterie e ristoranti che servono cibo tradizionale toscano.
- E’ possibile visitare il paese in bici? Sì, Dragoni è attraversato da numerose strade ciclabili e è una destinazione popolare per gli appassionati di mountain bike.
- Quando è la migliore stagione per visitare Dragoni? Il paese è bello in ogni stagione, ma la primavera e la tarda estate sono le migliori.
- C’è un servizio di guide turistiche a Dragoni? Sì, a Dragoni ci sono numerose guide turistiche che possono guidarti nelle visite del paese e dei dintorni.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi a Dragoni, non perdere:
- Sansepolcro: Sansepolcro è una città vicina a Dragoni, nota per essere la città natale dell’artista Raffaello Sanzio. La città conserva ancora la sua antica architettura, e vi sono numerosi musei e chiese da visitare.
- San Sepolcro (Isola del Turrite): San Sepolcro è un’isola sul fiume Tevere, a pochi chilometri da Sansepolcro. L’isola è stata abitata fin dall’epoca romana, e conserva ancora le sue antiche mura e il castello.
- La Grotte di Frasassi: Le Grotte di Frasassi sono una serie di grotte sotto il monte Ventini, a pochi chilometri da Sansepolcro. Le grotte sono tra le più grandi del mondo, e vi sono numerose stalattiti e stalagmiti da ammirare.