Peperoni di Senise IGP
Un viaggio nel cuore del Sasso Cavaliero per scoprire il sapore del peperone più pregiato d’Italia.
Sempre aperto
Gratuito
1-2 ore
Storia e Atmosfera
Il paese di Senise, in Basilicata, è una delle più antiche località del Sasso Cavaliero. Il suo nome deriva dal latino Sena, che indica una fonte o una sorgente. Tuttavia, questa terra è nota per uno dei suoi prodotti più pregiati: il peperone di Senise IGP.
Il peperone di Senise IGP è un prodotto tipico della Basilicata, riconosciuto come tale dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. La sua origine risale al 1800, quando i contadini locali iniziarono a coltivarlo per usarlo come alimento primario. La sua qualità è dovuta alla particolare tipologia di suolo presente nella zona, caratterizzata da un’alta percentuale di sabbia e di calcare.
Oggi il peperone di Senise è considerato uno dei migliori peperoni del mondo. È caratterizzato da un colore verde intenso, una forma allungata e da un gusto dolce e picante. È tradizionalmente consumato affettato o usato per preparare gli antipasti tipici della regione.
Visitare il paese di Senise significa immergersi nella cultura e nella tradizione della Basilicata. È possibile scoprire i locali dove viene prodotto il peperone, visitare le piccole botteghe artigianali e mangiare i tipici prodotti locali, tra cui il peperone affettato, il salame di Senise e il pane di Altamura.
La visita al paese di Senise è un’esperienza unica che permette di scoprire la storia e la tradizione di questo luogo, nonché il sapore del peperone di Senise IGP, uno dei prodotti più pregiati della regione.
Cosa Vedere Assolutamente
- Il mercato del peperone: Ogni giovedì mattina si svolge il mercato del peperone, dove è possibile acquistare tutti i prodotti legati al peperone di Senise IGP.
- La chiesa di San Mauro: La chiesa di San Mauro è un edificio di pregio storico, che risale al X secolo. È possibile ammirare la sua architettura romanica e le sue pregevoli vetrate.
- Il Museo del Peperone: Il Museo del Peperone è un museo dedicato alla storia e alla produzione del peperone di Senise IGP. È possibile scoprire la storia della coltivazione del peperone, la sua preparazione e il suo consumo.
- La piazza del mercato: La piazza del mercato è il cuore del paese di Senise. È possibile ammirare la sua architettura, che risale al XVIII secolo, e visitare i locali dove si svolgono le attività commerciali.
- Il borgo antico: Il borgo antico è un quartiere storico del paese di Senise, che conserva la sua architettura medievale. È possibile visitare le sue piccole stradine e le sue botteghe artigianali.
Domande Frequenti
- Quando è la migliore stagione per visitare Senise?: La migliore stagione per visitare Senise è la primavera e l’estate, quando il paese è caratterizzato da un clima caldo e soleggiato.
- È possibile visitare Senise in sedia a rotelle?: Sì, è possibile visitare Senise in sedia a rotelle, tuttavia alcune strade sono caratterizzate da una pendenza forte.
- È possibile parcheggiare a Senise?: Sì, è possibile parcheggiare a Senise in diverse zone del paese.
- È possibile portare i bambini a Senise?: Sì, è possibile portare i bambini a Senise, tuttavia è consigliato di tenere gli infantini d’occhio per evitare eventuali rischi.
- È possibile mangiare a Senise?: Sì, è possibile mangiare a Senise in diverse zone del paese, tra cui ristoranti, trattorie e piccole botteghe artigianali.
- È possibile comprare il peperone di Senise IGP?: Sì, è possibile comprare il peperone di Senise IGP in diverse zone del paese, tra cui mercati, botteghe artigianali e negozi specializzati.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- Matera: Matera è una città sottoterra, nota per i suoi sassi e i suoi rioni storici. È possibile visitare le sue chiese, le sue grotte e le sue botteghe artigianali.
- Pollino: Pollino è una montagna della Calabria, che offre spettacolari panorami sulle valli circostanti. È possibile praticare escursioni e trekking.
- Metaponto: Metaponto è un’antica città greca, situata in Puglia. È possibile visitare i suoi resti archeologici, tra cui il tempio di Hera Lacinia.