L’Aquila e la Fontana delle 99 cannelle
Un viaggio nel tempo attraverso l’architettura e il patrimonio culturale di Abruzzo
La fontana è sempre aperta all’osservazione, ma il centro storico di L’Aquila ha i seguenti orari di apertura: Da metà aprile a fine ottobre: 8:30 – 20:00, dal 1º novembre al 31 marzo: 9:00 – 17:00
La visita della fontana e del centro storico è gratuita
2-3 ore per esplorare accuratamente la città e la fontana
Storia e Atmosfera
La Fontana delle 99 cannelle è uno dei simboli della città di L’Aquila, in Abruzzo. La sua costruzione risale al 1627, dopo il terremoto che colpì la città nel 1461. La fontana è stata costruita con l’intento di rifornire l’abitato di acqua, ma anche per celebrare la vittoria sulla natura e il terremoto.
La fontana è costituita da 99 cannelle, ognuna delle quali fornisce un flusso costante di acqua. La loro forma è diversa, ma tutte si ispirano alle colonne delle basiliche romane, simbolo di stabilità e potere.
La Fontana delle 99 cannelle è stata progettata dall’architetto Girolamo Rainaldi, che ha voluto creare una struttura che rappresentasse la forza e l’eleganza della città. La fontana è stata costruita su un piazzale, che oggi porta il suo nome, e circondata da splendidi palazzi del XVI e XVII secolo.
La fontana è stata una delle prime fontane ad utilizzare l’acqua sorgente per alimentare le cannelle, al contrario delle fontane precedenti che utilizzavano l’acqua di risorgimento. È una delle più antiche fontane d’Italia ad utilizzare questo sistema.
La fontana è stata anche oggetto di varie leggende e superstizioni. Una di queste dice che chi beve dall’acqua di una delle cannelle avrà la probabilità di vivere a lungo e felice. Altri dichiarano che la fontana possiede poteri curativi, specialmente per i problemi della gola.
La Fontana delle 99 cannelle è stata dichiarata Monumento Nazionale nel 1902 e riportata in tutto il suo splendore dopo il terremoto del 2009.
Cosa Vedere Assolutamente
- La Fontana delle 99 cannelle: La principale attrazione della città. Non sperimentare la sua acqua è un vero peccato.
- Il centro storico: Un patrimonio culturale e architettonico incomparabile. Non mancare le visite alle chiese e ai palazzi.
- Piazza del Duomo: Il cuore della città. Qui si trova il Duomo di San Massimo, uno dei simboli della città.
- Il Palazzo della Provincia: Un edificio di grandiosa architettura che ospita la sede della provincia di L’Aquila.
- Il Museo Nazionale d’Abruzzo: Un museo che racchiude una grande collezione di reperti archeologici, paleontologici e artistici.
Domande Frequenti
Q: Quale è il periodo migliore per visitare la fontana?
A: Il periodo migliore è da metà aprile a fine ottobre, quando il clima è più mite e la fontana attrae una maggiore folla di turisti.
Q: È possibile visitare la fontana con una guida?
A: Si, sono disponibili guide turistiche che ti accompagneranno nella visita della fontana e del centro storico.
Q: È possibile accedere alla fontana con vecchi o disabili?
A: Sì, la fontana è accessibile con vecchi o disabili, ma è necessario richiedere un servizio di supporto.
Q: È possibile trovare un parcheggio nella zona?
A: Sì, sono disponibili parcheggi della fontana, ma è necessario verificare gli orari e i prezzi.
Q: È possibile portare bambini nella zona?
A: Sì, è possibile portare bambini nella zona, ma è necessario tenere d’occhio i bambini per evitare incidenti.
Q: Quali sono le migliori ore per visitare la fontana?
A: Le migliori ore per visitare la fontana sono le prime ore del mattino, quando la folla di turisti è minore.
Q: Quali sono i rischi della zona?
A: La zona è sicura per i turisti, ma è necessario tenersi d’occhio dagli eventuali ladri e dai pickpocket.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- Gran Sasso d’Italia: Una montagna di grandi proporzioni, che offre una vista spettacolare della città e dei dintorni.
- Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: Un parco naturale di grande interesse, dove si possono trovare numerose specie animali e vegetali.
- Castello di Celano: Un castello del XIII secolo, situato sulla cima di una collina, che offre una vista panoramica della valle.