Gole di San Venanzio
Un’avventura geologica che fa ergoglio dell’Abruzzo
Sempre aperto
Gratuito
2-3 ore
Storia e Atmosfera
La leggenda narra che le Gole di San Venanzio siano state create da San Venanzio stesso, nel VII secolo, per portare acqua alla popolazione locale. Con i suoi 25 metri di altezza e i suoi 200 metri di lunghezza, sono una singolare testimonianza della natura e della storia dell’Abruzzo.
Il nome di San Venanzio è legato al monastero che si trova accanto alle gole, costruito nel XIII secolo e oggi in rovina. Il monaco che viveva nel monastero, secondo la leggenda, aveva il potere di guarire il bestiame malato. Oggi è possibile ancora vedere le antiche cavità scavate nella roccia, dove il monaco avrebbe curato gli animali.
Le gole si trovano nel parco naturale regionale Sirente-Velino, uno dei più grandi parchi naturali d’Italia. È un luogo di grande bellezza naturale, con boschi di faggi, abeti e castagni che si estendono fino alle vette montuose circostanti.
Le gole sono un importante habitat per numerose specie di uccelli e animali, tra cui l’aquila reale, l’aquila del Bonelli, il gipeto, il gatto selvatico, la martora e il lupo.
La visita delle gole è un’esperienza unica che offre una vista panoramica mozzafiato sulla valle circostante. È un luogo di grande tranquillità e bellezza, ideale per chi vuole fuggire dalla folla delle città e godersi la natura.
Cosa Vedere Assolutamente
- Le gole stesse: Le gole sono il punto focale della visita. È possibile attraversarle a piedi, seguendo un sentiero che scende lungo la roccia.
- Il monastero di San Venanzio: È possibile visitare il monastero, anche se è in rovina. È un monumento storico che offre un’idea di come vivevano i monaci nel XIII secolo.
- Le specie animali: Le gole sono un importante habitat per numerose specie di animali. È possibile vedere l’aquila reale, l’aquila del Bonelli, il gipeto, il gatto selvatico, la martora e il lupo.
- Il parco naturale regionale Sirente-Velino: Il parco naturale è un luogo di grande bellezza naturale, con boschi di faggi, abeti e castagni che si estendono fino alle vette montuose circostanti.
- La vista panoramica: La visita delle gole offre una vista panoramica mozzafiato sulla valle circostante. È un luogo di grande tranquillità e bellezza.
Domande Frequenti
Quando è la migliore stagione per visitare le Gole di San Venanzio?
Le gole sono belle in ogni stagione, ma la stagione migliore per visitarle è l’autunno, quando le foglie dei faggi si colorano di arancio e giallo.
È possibile visitare le gole con bambini?
Sì, le gole sono un luogo ideale per i bambini, poiché offrono una visita interessante e divertente. Tuttavia, è possibile che alcuni tratti del sentiero siano difficili da percorrere per bambini piccoli.
È possibile raggiungere le gole in auto?
Sì, è possibile raggiungere le gole in auto. Ci sono parcheggi accanto al sentiero che porta alle gole.
È possibile visitare le gole anche in caso di maltempo?
Sì, le gole sono un luogo da visitare anche in caso di maltempo, poiché sono protette dalle pareti rocciose che le circondano.
È possibile visitare le gole anche con cani?
Sì, è possibile visitare le gole anche con cani, ma è importante tenerli sul collare e farli sentire in presenza di animali selvatici.
È possibile visitare le gole anche durante la notte?
No, è possibile visitare le gole solo durante il giorno, poiché sono troppo buie durante la notte.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- L’Abruzzo National Park: Il parco nazionale Abruzzo, uno dei più grandi parchi nazionali d’Italia, è un luogo ideale per chi vuole godersi la natura e scoprire la bellezza dell’Abruzzo.
- La città di L’Aquila: L’Aquila è una città storica e ricca di monumenti. È possibile visitare il Duomo di San Massimo, la Basilica di San Bernardino e il Castello medievale.
- Il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga: Il parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga è un luogo di grande interesse geologico, con numerose grotte e laghi. È possibile visitare il Monte Amaro, il Lago di Campotosto e le Grotte di Frasassi.