Museo Roberto Papi di Storia della Medicina (presso l’Università di Salerno)
Un viaggio nel tempo della medicina attraverso le collezioni del medico e professore Roberto Papi.
Storia e Atmosfera
Il Museo Roberto Papi di Storia della Medicina è un luogo unico che ha aperto le sue porte nel 2011. Il medico e professore Roberto Papi ha donato il suo prezioso archivio di documenti, libri, strumenti e oggetti di interesse medico per creare una collezione unica che testimonia la storia della medicina attraverso i secoli. L’edificio che ospita il museo è il Palazzo Squarciati, un monumento storico di Salerno ricco di storia e architettura.
Il museo è importante perché raccoglie una collezione unica di documenti e strumenti relativi alla storia della medicina, non solo italiana ma anche internazionale. Vi si possono trovare manoscritti antichi, libri rari, strumenti medici di epoca antica, e anche oggetti di interesse medico come modelli anatomici.
L’atmosfera del museo è calma e intimissima, come se si fosse camminato tra le pareti di una biblioteca medievale. Le luci delicate illuminano le collezioni, creando un ambiente unico e suggestivo.
Il Palazzo Squarciati, sede del museo, è un edificio di origine medievale, ma è stato ricostruito nel XVIII secolo. L’edificio conserva ancora una fisionomia imponente e elegante, con un portico in stile neoclassico.
Un aneddoto interessante è che il Palazzo Squarciati fu in origine un convento, dove i monaci vivono in pace e quiete. Oggi, il museo è un luogo di apprendimento e cultura che invita a riflettere sui progressi della medicina attraverso i secoli.
Cosa Vedere Assolutamente
- La collezione di manoscritti antichi: Una collezione unica di manoscritti antichi, tra cui la prima versione in latino del “De Medicina” di Galeno, il “Canon” di Avicenna e il “De Humani Corporis Fabrica” di Vesalio.
- Il laboratorio di chimica: Un laboratorio di chimica storico, dove è possibile vedere strumenti e macchinari utilizzati nel XVIII e XIX secolo per la preparazione di medicamenti.
- La collezione di strumenti chirurgici: Una collezione di strumenti chirurgici antichi, tra cui scalpelli, forbici, tenacule e altri strumenti di interesse medico.
- Il modello anatomico di Aristotile: Un modello anatomico di Aristotile, uno dei primi modelli anatomici conosciuti, che rappresenta l’anatomia umana attraverso simboli e figure.
- La collezione di libri rari: Una collezione di libri rari e preziosi, tra cui una edizione del “De Humani Corporis Fabrica” di Vesalio del 1543, una edizione del “Canon” di Avicenna del 1597 e una edizione del “De Medicina” di Galeno del 1525.
- La collezione di strumenti medici moderni: Una collezione di strumenti medici moderni, tra cui apparecchiature per la radiografia, l’ultrasuono e altre tecnologie mediche.
Domande Frequenti
- Quando è meglio andare al museo? Il museo è aperto tutte le domeniche e ferie bandiere. Recomandato prenotare in anticipo per evitare le coda.
- È accessibile al pubblico con disabilità motorie? Sì, il museo è accessibile al pubblico con disabilità motorie.
- È possibile parcheggiare vicino al museo? Sì, è possibile parcheggiare vicino al museo, ma è consigliato arrivare in macchina.
- È consigliato portare bambini ai museo? Sì, il museo è consigliato anche per bambini, ma è possibile chiedere di avere una guida speciale per bambini.
- È consigliato indossare scarpe comode? Sì, è consigliato indossare scarpe comode per comodità nei percorso del museo.
- È consigliato averne una guida? Sì, è consigliato avere una guida per comprendere meglio la collezione e la storia del museo.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi a Salerno, non perdere anche:
- Il Duomo di Salerno: Il Duomo di Salerno è una chiesa medievali che ospita il corpo di san Matteo Apostolo.
- La Pinacoteca Provinciale di Salerno: La Pinacoteca Provinciale di Salerno è una pinacoteca che ospita opere di artisti italiani dal Rinascimento al XX secolo.
- Il Giardino della Minerva: Il Giardino della Minerva è un giardino pubblico di Salerno, dove si trova una statua di Minerva, la dea della saggezza.