Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa a Portici (NA)
Un viaggio attraverso la storia del trasporto ferroviario italiano
Storia e Atmosfera
Nel 1853 venne fondata la prima società ferroviaria italiana, la Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo, presso il castello di Pietrarsa a Portici, in provincia di Napoli. Inizialmente, il castello era destinato ad essere la sede amministrativa, ma presto venne convertito in una stazione di locomotive. Fu proprio qui che vennero costruite le prime locomotive italiane, il ‘Napoli’ e il ‘Pompei’.
Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa venne inaugurato nel 1974, per preservare e far conoscere la storia del trasporto ferroviario italiano. Il museo conserva una collezione di locomotive, carrozze e altri oggetti storici, che dimostrano la evoluzione tecnologica del trasporto ferroviario nel paese.
L’architettura del museo è caratterizzata da una facciata in stile neoclassico, con colonne e frontone, che richiama l’architettura del castello originale. All’interno, la struttura è aperta e luminosa, con una serie di ambiente dedicati alle varie sezioni del museo.
Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa è importante perché è la più grande collezione di oggetti ferroviari in Italia e perché rappresenta un importante pezzo della storia del trasporto ferroviario italiano.
Un’altra curiosità è che il museo è situato sulla linea ferroviaria Napoli-Portici, la prima linea ferroviaria del Sud Italia, che venne aperta nel 1839.
Cosa Vedere Assolutamente
- La locomotiva ‘Napoli’: La prima locomotiva costruita in Italia, costruita qui a Pietrarsa nel 1853.
- La locomotiva ‘Pompei’: La seconda locomotiva costruita in Italia, costruita qui a Pietrarsa nel 1854.
- La locomotiva ‘Alessandro III’: Una locomotiva costruita nel 1884, che venne utilizzata per la costruzione del tunnel del Frejus, che collega Italia e Francia.
- La locomotiva ‘ETR 485’: Una locomotiva ad alta velocità, costruita nel 2007, che è stata utilizzata per il treno Eurostar, che collega Francia e Regno Unito.
- La carrozza reale ‘Vittoria’: Una carrozza reali utilizzata da re Umberto I e da re Vittorio Emanuele III.
- La galleria dello scoppio del vulcano Vesuvio: Una galleria che ricorda l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., che distrusse Pompei e Ercolano.
Domande Frequenti
Quando è aperto il museo? Il museo è aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:00, con l’ultima ingresso alle 17:00.
È possibile visitare il museo con un gruppo o con un guidatore? Sì, è possibile visitare il museo con un gruppo o con un guidatore, ma bisogna prenotare in anticipo.
È possibile parcheggiare il veicolo? Sì, è possibile parcheggiare il veicolo nella vicina area con una tariffa.
È possibile visitare il museo con bambini? Sì, il museo è accessibile a bambini, ma è necessario controllare i bambini durante la visita.
È possibile mangiare o bere nel museo? Sì, è possibile mangiare o bere nel museo, ma solo in alcune aree designate.
È possibile visitare il museo in caso di maltempo? Sì, il museo è visitabile anche in caso di maltempo, ma è necessario controllare le condizioni meteorologiche prima della visita.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- Parco Archeologico di Ercolano: Un parco archeologico che ospita le rovine di Ercolano, una città romana distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
- Parco Archeologico di Pompei: Un parco archeologico che ospita le rovine di Pompei, una città romana distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
- Castello di Oplonti: Un castello romano situato nelle vicinanze di Pompei, che ospita le rovine di una villa romana.