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📅 sabato 31 Gennaio 2026

Museo Diocesano di Viterbo

Museo Diocesano di Viterbo

Un viaggio attraverso l’arte e la storia del Lazio, nascosto nella città di Viterbo.

Storia e Atmosfera

Il Museo Diocesano di Viterbo si trova nel cuore della città, all’interno del Palazzo Vescovile. La sua storia è stata legata a quella della diocesi di Viterbo dal 1623, con la decisione di riunire sotto un tetto le opere d’arte che avevano ornamentato le chiese e i palazzi vescovili.

L’edificio, risalente al XIII secolo, è un esempio del gotico italiano. La sua facciata, con i fasci di marmo bianco e nero, è caratterizzata da un portale gotico e da una finestra trecentesca, ornata di foglie d’acanto.

Tra le opere esposte, sono da segnalare il Ciborio di Filippo Lippi, la Madonna con Bambino di Simone Martini e la Madonna con Bambino tra i Santi Girolamo e Nicola di Gentile da Fabriano.

Il Museo Diocesano di Viterbo è uno dei musei più antichi d’Italia, e rappresenta un prezioso patrimonio artistico e culturale per la città di Viterbo.

Inoltre, è stato tra i primi musei a essere aperto al pubblico, grazie alla visionaria iniziativa di papa Urbano VIII.

La missione del museo è quella di preservare e promuovere le opere d’arte della diocesi di Viterbo, e di offrire un’esperienza educativa e culturale agli visitatori.

Cosa Vedere Assolutamente

  • Ciborio di Filippo Lippi: un’opera scultorea in marmo, realizzata nel 1456, che rappresenta il ciborio della Cappella del San Sacramento della Cattedrale di Viterbo.
  • Madonna con Bambino di Simone Martini: un affresco realizzato nel 1335, che rappresenta la Madonna con Bambino in trono, circondata da angeli e santi.
  • Madonna con Bambino tra i Santi Girolamo e Nicola: un affresco realizzato nel 1437, che rappresenta la Madonna con Bambino seduti su un trono, circondata da San Girolamo e San Nicola di Bari.
  • Cappella del Santissimo Sacramento: una cappella preziosa, decorata con stucchi e affreschi, dove è conservata la reliquia del Santissimo Sacramento, donata da papa Pio IX.
  • Pinacoteca: una sezione del museo dedicata alle opere pittoriche più antiche, tra cui si possono ammirare opere di artisti come Pietro Lorenzetti, Paolo Uccello, Fra Angelico e Perugino.
  • Galleria delle Statue: una sezione del museo dedicata alle statue in terracotta policroma, tra cui si possono ammirare opere di artisti come Andrea della Robbia e Domenico Ghirlandaio.

Domande Frequenti

  • Quando è meglio andare al Museo Diocesano di Viterbo?: Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00. Il periodo migliore per visitare il museo è tra l’autunno e la primavera, quando la città è meno folla e le condizioni climatiche sono più comode.
  • È accessibile al pubblico con disabilità motorie?: Si, il museo è accessibile con ascensore e rampette per le persone con disabilità motorie.
  • È possibile parcheggiare vicino al Museo Diocesano di Viterbo?: Si, vicino al museo ci sono diversi parcheggi pay-park.
  • È ammesso il visitare con bambini?: Sì, il museo è ammesso a bambini di tutte le età, ma si consiglia di utilizzare una culla per i bambini più piccoli.
  • È previsto un servizio di guida per le visitatrici?: Sì, il museo offre guida per le visitatrici su prenotazione.
  • È previsto un servizio di cibo e bevande all’interno del Museo Diocesano di Viterbo?: No, il museo non ha un servizio di cibo e bevande all’interno.

Cosa vedere (Suggeriti)

Se ti trovi a Viterbo, non perdere anche:

  • Città del Papi: Viterbo è nota come la città del Papi, perché fu la residenza papale per molti secoli. La città è ricca di monumenti e palazzi, tra cui il Palazzo dei Papi, la Cattedrale di San Lorenzo e la Basilica di San Pio V.
  • Parco Regionale dei Laghi di Viterbo: A pochi chilometri da Viterbo ci sono i Laghi di Viterbo, un parco regionale che offre belle spiagge, attività nautiche e belvedere sulle colline circostanti.
  • Tuscania: Tuscania è un piccolo borgo medievale, situato a pochi chilometri da Viterbo. La città è ricca di monumenti, tra cui la Cattedrale di San Pietro, il Castello Orsini e le mura medievali.

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