Museo Diocesano di Napoli
Un viaggio attraverso la storia dell’arte sacra partenopea
Storia e Atmosfera
Il Museo Diocesano di Napoli racchiude una collezione di opere d’arte sacra di grande interesse storico e artistico. Fondato nel 1924, il museo si trova all’interno del Palazzo dei Certosini, un edificio barocco del XVIII secolo che ospitò la Certosa di San Martino fino alla sua soppressione nel 1866.
Il museo contiene una collezione eccezionale di opere di artisti come Caravaggio, Solimena, Sanmartino e Gentileschi, tra gli altri. Tra le opere più famose, spicca la tela di Caravaggio “Il Martirio di San Gennaro”, un capolavoro che rappresenta la tradizione del culto di San Gennaro, il santo patrono di Napoli.
Il museo è costituito da quattro sale: la Sala delle Reliquie, la Sala del Tesoro, la Sala delle Candelabre e la Sala delle Armi. Ogni sala racchiude una collezione di opere d’arte specifiche, che consentono di capire la storia dell’arte sacra napoletana in modo completo.
Il Museo Diocesano di Napoli è importante per capire il ruolo della religione nella storia dell’arte partenopea. L’esposizione offre una visione completa dell’evoluzione della cultura artistica nel Regno delle Due Sicilie, e permette di comprendere il ruolo che la Chiesa cattolica ha avuto in questo processo.
Una curiosità: il museo è stato utilizzato come location per il film “Il Vangelo secondo Matteo”, diretto da Pier Paolo Pasolini nel 1964. I locali del museo sono stati utilizzati per rappresentare il Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Cosa Vedere Assolutamente
- Il Martirio di San Gennaro: una tela di Caravaggio di grande importanza per la storia dell’arte partenopea.
- La Sala del Tesoro: una collezione di reliquie e oggetti sacri preziosi, tra cui la reliquia del cuore di San Gennaro.
- Le Candelabre: una collezione di candelabri d’argento e bronzo, utilizzati per l’illuminazione delle chiese durante la messa.
- Le Armi: una collezione di armi utilizzate da sacerdoti e monaci nei secoli scorsi.
- La Sala delle Reliquie: una collezione di reliquie di santi e beati, tra cui la reliquia del cuore di San Gennaro.
- La Sala delle Armi: una collezione di armi utilizzate da sacerdoti e monaci nei secoli scorsi.
Domande Frequenti
1. Quale è il periodo migliore per visitare il Museo Diocesano di Napoli? Il museo può essere visitato tutto l’anno, ma è consigliabile evitare le ore di punta, per non dover accettare lunghe fila di attesa.
2. È possibile visitare il Museo Diocesano di Napoli con un guidatore? Sì, è possibile prenotare un tour guidato del museo, se si desidera una guida più approfondita.
3. È accessibile al pubblico con disabilità motorie? Sì, il museo è accessibile al pubblico con disabilità motorie, anche se non è possibile visitare alcune parti del museo con l’ascensore.
4. È possibile lasciare il bagaglio al museo? Sì, è possibile lasciare il bagaglio alla cassaforte del museo, ma è consigliabile portare solo ciò che è realmente necessario.
5. È possibile fotografare le opere d’arte del museo? Sì, è consentito fotografare le opere d’arte del museo, ma è bene evitare l’uso di flash.
6. È possibile acquistare souvenir al museo? Sì, al museo è possibile acquistare souvenir e materiale didattico.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- Certosa di San Martino: il monastero dove fu fondato il Museo Diocesano di Napoli, con una grande chiesa e giardini.
- Chiesa di San Francesco da Paola: una grande chiesa barocca dedicata a San Francesco da Paola, con una grande cupola e un mausoleo molto visitato.
- Museo e Real Bosco di Capodimonte: un museo d’arte con una grande collezione di opere d’arte del Rinascimento, tra cui opere di Caravaggio, Tiziano e Raffaello.