Museo Diocesano di Montalcino
Un viaggio attraverso l’arte e la storia di Montalcino
Storia e Atmosfera
Il Museo Diocesano di Montalcino ha le sue origini nel XIV secolo, quando fu fondata la Collegiata di Sant’Egidio, che ospitò preziose opere d’arte. Nel 1784, il vescovo di Montepulciano, Ferdinando dei Medici, decise di trasferire la sede vescovile da Montepulciano a Montalcino. In quest’occasione, fu deciso di riunire le opere d’arte della Collegiata di Sant’Egidio con quelle della cattedrale di Montepulciano, dando vita al nucleo del futuro Museo Diocesano.
L’edificio attuale, costruito nel 1618, presenta un bel chiostro con archi a tutto sesto e una facciata con due ordini di finestre. È caratterizzato da una sobria ma elegante architettura barocca. La visita al Museo Diocesano è un’occasione per conoscere la storia e l’arte di Montalcino attraverso le opere d’arte conservate, come il Polittico della Collegiata, opera di Sano di Pietro, o la Madonna della Misericordia, opera di Andrea della Robbia.
Il Museo Diocesano è un importante testimone della storia artistica del territorio di Montalcino e un’occasione per conoscere la storia e la cultura locale.
Sapete che il Museo Diocesano era originariamente un ospedale per i pellegrini? La costruzione dell’ospedale risale al XIII secolo, ma fu solo nel XVI secolo che fu consacrato a San Bernardino da Siena. Oggi, l’edificio ospita il Museo Diocesano e il Museo della Cultura Contadina.
Il Museo Diocesano di Montalcino è un’importante attrazione per chi vuole conoscere la storia e la cultura della Toscana. La sua collezione comprende preziosi opere d’arte, tra cui alcuni dei capolavori della pittura toscana del XIV e XV secolo.
Cosa Vedere Assolutamente
- Polittico della Collegiata: l’opera principale del Museo, un prezioso polittico di Sano di Pietro.
- Madonna della Misericordia: opera di Andrea della Robbia, un artista noto per il suo stile raffinato e delicato.
- Cappella di San Giovanni Battista: una delle cappelle più belle del Museo, con una pavimentazione realizzata in terracotta.
- Tesoro di Sant’Egidio: una ricca collezione di reliquie e oggetti sacri legati alla storia della diocesi di Montalcino.
- Cappella di Santa Caterina d’Alessandria: un bell’esempio di architettura barocca, con una preziosa pavimentazione in marmo.
- Biblioteca del Museo: una ricca collezione di libri e manoscritti antichi.
Domande Frequenti
- Quando è migliore visitare il Museo? La stagione migliore è dalla primavera alla fine dell’autunno, quando il tempo è più mite.
- È accessibile al pubblico con disabilità motorie? Sì, il Museo è accessibile ai visitatori con disabilità motorie.
- È presente un parcheggio pubblico? Sì, a Montalcino sono presenti diversi parcheggi pubblici.
- Posso visitare il Museo con bambini? Sì, il Museo è visitabile anche con bambini, ma è consigliato controllare che questi non toccino le opere d’arte.
- Posso fotografare le opere d’arte? Sì, ma è consigliato evitare di fotografare le opere d’arte con flash.
- Cosa c’è da mangiare ? Montalcino è famosa per la sua vino Nobile di Montepulciano, ma offre anche altre specialità culinarie tipiche della Toscana.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi a Montalcino, non perdere anche:
- Abbey of Sant’Antimo: una delle abbazie romaniche più belle d’Italia, situata a soli 10 km da Montalcino.
- Bagno Vignoni: un borgo termale situato a soli 14 km da Montalcino, dove si può immersi in acqua termale.
- Pienza: un borgo medievale situato a soli 20 km da Montalcino, rinomata per la sua architettura e per la sua cucina.