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📅 domenica 1 Febbraio 2026

Museo Diocesano di Faenza

Museo Diocesano di Faenza

Il tesoro della ceramica faentina nascosto nel cuore della città

Storia e Atmosfera

Il Museo Diocesano di Faenza è un tesoro nascosto nel cuore della città. Fu fondato nel 1939 da don Girolamo Gigli, vescovo di Faenza, per preservare le opere d’arte della diocesi. L’edificio, di origine medievale, è un esempio di architettura gotica con una ricca decorazione in stile rinascimentale. Il museo è considerato una delle maggiori collezioni di ceramica faentina del mondo.

Una curiosità: l’omonima ceramica faentina, che il museo conserva in gran parte, era tanto apprezzata che l’imperatore Carlo IV di Lorena ordinò che i pezzi più preziosi fossero inviati al castello di Neuschwanstein in Germania, dove sono tuttora esposti.

Il museo è diviso in tre sezioni: la sezione antica, la sezione moderna e la sezione della cattedrale. Ognuna di esse offre una panoramica della storia e dell’arte faentina dal Medioevo alla fine del XIX secolo.

Il museo è importante perché rappresenta l’identità artistica e culturale della città di Faenza e perché conserva opere di artisti come Giovanni da Milano, Domenico de’ Rossi e Girolamo de’ Libri, nonché pezzi di ceramica faentina di grande valore.

La visita al museo è un’esperienza d’immersione nel passato della città e uno dei tanti motivi per visitare Faenza.

Cosa Vedere Assolutamente

  • La sezione antica: la sezione più antica del museo, dove è conservata la statua della Madonna della Misericordia, una delle opere più importanti del museo.
  • La sezione moderna: la sezione più grande del museo, dove sono esposti pezzi di ceramica faentina del XVI, XVII e XVIII secolo.
  • La sezione della cattedrale: dove sono esposti pezzi di ceramica faentina utilizzati nella decorazione della facciata e dell’interno della cattedrale di Faenza.
  • Il laboratorio: dove è possibile assistere alla creazione di pezzi di ceramica faentina.
  • Il giardino: dove sono esposti pezzi di ceramica faentina antichi e moderni.
  • Il museo dello smalti: dove è possibile scoprire il processo di produzione della ceramica faentina.

Domande Frequenti

  • Quando è meglio visitare il museo? Il museo è aperto tutto l’anno, ma la migliore stagione per visitarlo è la primavera e l’estate.
  • È accessibile al pubblico con disabilità motorie? Sì, il museo è accessibile al pubblico con disabilità motorie.
  • È possibile parcheggiare vicino al museo? Sì, è possibile parcheggiare vicino al museo.
  • Posso fotografare le opere d’arte? Sì, è possibile fotografare le opere d’arte, ma è richiesto di non utilizzare flash.
  • È possibile visitare il museo con bambini? Sì, il museo è visitabile con bambini, ma è consigliabile tenerli d’occhio durante la visita.
  • Il museo è aperto il giorno di festa? No, il museo è chiuso il giorno di festa.

Cosa vedere (Suggeriti)

Se ti trovi qui, non perdere anche:

  • Piazza del Popolo: la piazza più grande di Faenza, dove si trova il municipio e la fontana di Nettuno.
  • Il Palazzo Ducale: l’antica residenza dei duchi di Faenza, oggi museo di arte contemporanea.
  • La Cattedrale di San Pietro: la principale cattedrale di Faenza, dove sono conservate opere di artisti come Girolamo de’ Libri e Giovanni da Milano.

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