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📅 sabato 31 Gennaio 2026

Museo di Mineralogia dell’Università di Pavia

Museo di Mineralogia dell’Università di Pavia

Il museo di mineralogia che ha preservato secoli di scienza geologica

Storia e Atmosfera

Il Museo di Mineralogia dell’Università di Pavia nasce nel 1758, grazie al naturalista e collezionista Giuseppe Alessandro Tischbein. La sua passione per la natura, la mineralogia e la geologia ha portato alla creazione di una collezione di minerali e fossili senza pari. La collezione, oggi composta da oltre 16.000 esemplari, è stata conservata nel corso dei secoli e rappresenta una testimonianza unica della nostra terra.

Il museo è alloggiato negli antichi edifici dell’Università, costruiti tra il XII e il XVII secolo. L’architettura è caratterizzata da un’armoniosa combinazione di stili gotico, rinascimentale e barocco, che fanno dell’edificio un bell’esempio di architettura universitaria medievale.

Il museo è importante non solo per la sua collezione, ma anche per il ruolo che ha svolto e svolge nella ricerca scientifica. Oggi, la collezione è conservata e studiata da ricercatori dell’Università, che continuano a scoprire nuove specie e a studiare i fenomeni geologici.

Un aneddoto curioso: il museo è stato riaperto al pubblico nel 2017, dopo un lungo restauro. Durante i lavori, furono trovate delle pitture a fresco che decorano le pareti dell’edificio, risalenti al XVI secolo. Le pitture raffigurano scene di vita universitaria e di caccia, e sono state conservate e restaurate.

Inoltre, l’edificio è stato utilizzato come laboratorio di chimica, fino al 1960, quando fu spostato negli edifici più moderni.

Cosa Vedere Assolutamente

  • La collezione minerale: La collezione minerale del museo è un vero tesoro di natura. Vi troverete minerali di ogni colore e forma, provenienti da ogni parte del mondo.
  • I fossili: La sezione di fossili è particolarmente interessante, perché contiene esemplari di fossili di animali e piante che risalgono ai tempi dei dinosauri.
  • La sezione di meteoriti: La sezione di meteoriti è una sorpresa per i visitatori. Vi troverete meteoriti di ogni tipo, provenienti da ogni parte dell’universo.
  • La biblioteca: La biblioteca del museo contiene più di 10.000 libri sull’argomento. È una biblioteca di ricerca, aperta solo ai ricercatori e agli studiosi.
  • Le pitture a fresco: Le pitture a fresco che decorano le pareti dell’edificio sono un bell’esempio di arte rinascimentale. Vi troverete scene di vita universitaria e di caccia.
  • Il laboratorio: Il laboratorio del museo è un’area di lavoro per i ricercatori e gli studenti. È aperto ai visitatori, che possono assistere all’opera dei ricercatori e scoprire più sui minerali.

Domande Frequenti

  • Quando è aperto il museo? Il museo è aperto tutte le domeniche dalle 10:00 alle 17:00.
  • È accessibile al pubblico? Sì, il museo è accessibile al pubblico. Vi sono ascensori per gli scali, e il museo è facilmente accessibile a chi utilizza una sedia a rotelle.
  • È gratuito l’ingresso? Sì, l’ingresso è gratuito.
  • È presente un parcheggio? Sì, il parcheggio è a pagamento e si trova vicino all’edificio.
  • È adatto ai bambini? Sì, il museo è adatto ai bambini. Vi sono visite guidate per i bambini, con attività didattiche e laboratori.
  • Quale è il mese migliore per visitare il museo? Il museo è bello da visitare in ogni stagione. Tuttavia, il periodo autunnale è particolarmente suggestivo, perché il museo è illuminato da un’atmosfera romantica.

Cosa vedere (Suggeriti)

Se ti trovi qui, non perdere anche:

  • Il Castello Visconteo: Il castello visconteo è un bel esempio di architettura medioevale. È un castello di forme irregolari, con torri e camminamenti esterni. Vi troverete anche una galleria d’arte e una biblioteca.
  • La Cattedrale di Pavia: La cattedrale di Pavia è una bellezza architettonica. È una chiesa gotica, con un’atmosfera romantica e un’alta torre campanaria.
  • Il Parco del Ticino: Il parco del Ticino è un bell’esempio di natura. È un parco che si estende per oltre 100 chilometri lungo il fiume Ticino. Vi troverete zone di campo, boschi e laghi.

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