Museo di Chimica dell’Università di Napoli
Visita l’antica scuola di chimica che ha dato i natali alla moderna chimica organica e al processo di produzione del petrolio.
Storia e Atmosfera
Il Museo di Chimica dell’Università di Napoli è nato nel 1811, quando la scuola di chimica si trasferì nel palazzo di Portici, sede dell’attuale università. Ospita una collezione di oltre 10.000 oggetti, tra cui strumenti scientifici storici, manufatti chimici e documenti scientifici.
Il museo è una ricca fontana di conoscenze sulla storia della chimica, ma anche sulla storia di Napoli. Infatti, il chimico napoletano Stanislao Cannizzaro, noto per aver corretto la teoria della composizione chimica delle molecole, insegnò proprio qui negli anni ’80 dell’Ottocento.
L’edificio del museo, costruito nel 1738, è una delle più belle architetture barocche napoletane. In particolare, il cortile interno è uno dei più belli esempi di architettura settecentesca in città.
Il museo è importante non solo per la sua collezione di oggetti, ma anche perché rappresenta uno dei maggiori centri di ricerca scientifica in Italia. È un luogo dove la chimica viene vissuta e trasmessa con passione.
Una curiosità: il museo è anche il luogo dove fu inventato il processo di distillazione del petrolio, che ha avviato la nascente industria petrolchimica.
Un’altra curiosità: il museo è stata la scuola di chimica di Giuseppe Milazzo, che ha scoperto la formazione dei composti organici attraverso la reazione tra idrocarburi e acidi carboxilici.
Cosa Vedere Assolutamente
- La collezione di strumenti scientifici storici: tra cui microscopi, apparecchiature per la distillazione e la sintesi chimica, e documenti scientifici.
- Il cortile interno: uno dei più belli esempi di architettura barocca in Napoli.
- La sala di Stanislao Cannizzaro: dedicata al chimico napoletano che ha corretto la teoria della composizione chimica delle molecole.
- La sala dei modelli in vetro: una sala dedicata ai modelli in vetro della struttura di molecole organiche.
- La sala delle mineralogie e petrologie: una sala dedicata ai minerali e alle rocce.
- La sala del processo di distillazione del petrolio: dove è stato inventato il processo di distillazione del petrolio.
Domande Frequenti
Quando è meglio visitare il museo? È meglio visitare il museo alla mattina, in modo da godere di un’atmosfera più tranquilla.
È aperto tutto l’anno? Sì, il museo è aperto tutto l’anno, tranne le feste nazionali.
È accessibile ai disabili? Sì, il museo è accessibile ai disabili.
È gratuito l’ingresso? No, l’ingresso al museo ha un costo di 5 €.
È possibile effettuare una guida? Sì, è possibile effettuare una guida, ma è necessario prenotarla.
È possibile effettuare foto in tutto il museo? Sì, è possibile effettuare foto in tutto il museo, ma è necessario richiedere l’autorizzazione per foto professionali.
È presente un parcheggio? Sì, è presente un parcheggio a pagamento nei pressi del museo.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi qui, non perdere anche:
- Museo Archeologico Nazionale di Napoli: uno dei maggiori musei archeologici d’Europa, con una collezione di pezzi antichi provenienti dal sito archeologico di Pompei.
- Piazza del Plebiscito: una delle piazze più grandi e belle di Napoli, con la reggia di Napoli e la chiesa di San Francesco di Paola.
- Galleria Umberto I: una delle più belle gallerie d’Italia, costruita alla fine del secolo XIX.