Museo dell’Opificio delle Pietre Dure (Firenze)
Un viaggio nel mondo delle pietre dure alla corte dei Medici
Storia e Atmosfera
Il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure nasce nel 1588 come opera del Granduca di Toscana, Ferdinando I de’ Medici. Il Medici aveva acquisito un’opera maestra, il cosiddetto “Mappamondo in pietre dure” realizzata dall’artista Giulio Clovio, e decise di provare a riprodurre questo stile di lavoro in un’azienda di stato. Oggi, il museo ospita una delle più importanti collezioni di opere in pietre dure al mondo.
L’edificio che ospita il museo è una vera e propria icona architettonica fiorentina. Inizialmente, il lavoro di pietre dure era effettuato in un’ala del Palazzo Pitti, ma nel 1737 venne costruito un palazzino progettato da Alessandro D’Waerden e Giuseppe Poggi. L’edificio ospitò la sede dell’Opificio fino al 1986, quando fu trasferito nella sua attuale sede, l’ex Ospedale di San Matteo.
Il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure è un’importante testimonianza dell’arte di lavorare le pietre dure, una tecnica che trova le sue radici nella tradizione dell’Oriente, ma che trovò una sede e una diffusione in Italia, soprattutto a Firenze, grazie ai Medici.
Le opere conservate nel museo sono un’espressione di artisti e maestri che operarono nella fabbrica statale dall’epoca di Ferdinando I fino agli ultimi decenni del XX secolo. Alcuni dei suoi più grandi opus magnum sono il “Mappamondo in pietre dure”, il “Tabernacolo di San Giovanni Battista” e il “Battistero di San Giovanni”.
Per visitare il museo è necessario prenotare un biglietto online o in bottega almeno un giorno in anticipo. La visita consigliata è di due ore ed è possibile avere un’esperienza guidata o indipendente.
Cosa Vedere Assolutamente
- Il “Mappamondo in pietre dure”: La opera magistrale del museo, realizzata dal maestro Giulio Clovio nel 1540.
- Il “Tabernacolo di San Giovanni Battista”: Una delle opere più grandi realizzate all’interno dell’Opificio.
- Il “Battistero di San Giovanni”: Il battistero in pietre dure commissionato da Cosimo III de’ Medici.
- La “Via Crucis in pietre dure”: Una serie di 14 statue in pietre dure che rappresentano le 14 Stazioni del Via Crucis.
- La “Sala di Fulvio Orsini”: Il salone che ospita le opere più importanti del museo.
- La “Sala delle Madonnine”: La sala che ospita le opere dedicate alla Madonna.
Domande Frequenti
- Quando è meglio visitare il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure? Il museo è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00, ma è consigliato visitarlo alle ore centrali per evitare le folla.
- È accessibile al pubblico con disabilità motorie? Il museo è accessibile con l’utilizzo di ascensori e rampe di accesso.
- È possibile parcheggiare a vicino? I parcheggi più vicini sono il parcheggio del Palazzo Pitti e quello del Forte Belvedere.
- Posso portare le bambine al museo? Sì, il museo è adatto anche per bambini di tutte le età.
- Quale è la migliore stagione per visitare il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure? La stagione più adatta per visitare il museo è l’autunno, quando la città è meno folla e il clima è più mite.
- Quali sono le ore in cui il museo è chiuso? Il museo è chiuso la domenica e la festa di Natale.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi a Firenze, non perdere anche:
- Il Palazzo Pitti: Il più grande palazzo di Firenze, che ospita il Museo degli Argenti, il Museo delle Tessute e la Galleria Palatina.
- Il Giardino di Boboli: Il giardino che si estende dietro al Palazzo Pitti, con viali, statue e fontane.
- La Piazza della Signoria: La piazza centrale di Firenze, dove si trovano molte delle principali opere d’arte della città.
- La Cattedrale di Santa Maria del Fiore: La cattedrale principale di Firenze, conosciuta anche come Duomo.