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📅 domenica 1 Febbraio 2026

Museo della Ferrovia Napoli-Portici (all’interno del Museo Ferroviario di Pietrarsa)

Museo della Ferrovia Napoli-Portici (all’interno del Museo Ferroviario di Pietrarsa)

Dove la storia e il progresso si incontrano sulle rotaie

Storia e Atmosfera

Il Museo della Ferrovia Napoli-Portici è una vera e propria perla nascosta del sistema ferroviario italiano. Situato all’interno del Museo Ferroviario di Pietrarsa, è il risultato di oltre un secolo di storia e progresso tecnologico. La sua fondazione risale al 1883, quando venne inaugurata la linea ferroviaria Napoli-Portici, la prima ad essere costruita in Campania. Un aneddoto interessante riguarda la sua apertura ufficiale: venne celebrata con un’affollata cerimonia a Portici, dove fu presente anche il re Umberto I.

L’edificio che ospita il museo è un esempio di architettura industriale, con una costruzione in mattoni a vista e un’ampia struttura portante in ferro. L’impianto ferroviario fu progettato dall’ingegnere Angelo Marsiglia, che lo concepì come un’opera di grande interesse per il paese.

Oggi, il Museo della Ferrovia Napoli-Portici è un luogo di cultura e di conservazione storica del patrimonio ferroviario. È un’importante testimonianza del processo di industrializzazione della regione Campania e del ruolo che il sistema ferroviario ha avuto nel suo sviluppo economico e sociale.

Il museo ospita una vasta collezione di locomotive, carri merci e passeggeri, segnali ferroviari, documenti e oggetti di vario genere che documentano l’evoluzione del trasporto ferroviario in Italia.

Un ulteriore punto di interesse è la stazione di Pietrarsa, la più antica della città di Napoli, ancora in uso oggi. È stata costruita nel 1854 e ha ospitato anche la prima locomotiva a vapore della città, la ‘Ferdinando I di Borbon’.

Cosa Vedere Assolutamente

  • Locomotive storiche: Tra le locomotive esposte, spicca la ‘Ferdinando I di Borbon’, la prima ad essere utilizzata in Napoli.
  • Carri merci e passeggeri: Il museo ospita una vasta collezione di carri merci e passeggeri, tra cui alcuni esemplari unici in Italia.
  • Documenti e oggetti: Tra i documenti e gli oggetti esposti vi sono anche manufatti di piccolo formato, come modelli di locomotive e carri, che offrono un’idea di come si evolse il trasporto ferroviario nel tempo.
  • Stazione di Pietrarsa: È la stazione più antica della città di Napoli, ancora in uso oggi. Vi si può ammirare la ‘Ferdinando I di Borbon’, la prima locomotiva a vapore della città.
  • Segnali ferroviari: Il museo ospita una collezione di segnali ferroviari, tra cui alcuni esemplari unici in Italia.
  • La sala delle locomotive: È la parte più interessante del museo, dove si possono ammirare le locomotive storiche.

Domande Frequenti

Quando è meglio visitare il museo? Il museo è aperto tutti i giorni dall’8:30 al 19:30, ma è consigliato visitarlo nella mattinata per evitare le folla di turisti.

È accessibile al pubblico con disabilità motorie? Sì, il museo è accessibile al pubblico con disabilità motorie, con una rampa d’accesso e ascensori disponibili.

È possibile parcheggiare vicino al museo? Sì, vicino al museo c’è un ampio parcheggio gratuito.

È possibile portare bambini al museo? Sì, il museo è visitabile da bambini, anche se non sono disponibili attività particolari per loro.

È previsto un ristorante o una tavola calda vicino al museo? Sì, del museo c’è una tavola calda e alcuni ristoranti.

È consigliato portare un gilet? Sì, nel museo il climatizzatore funziona, ma può essere abbastanza fresco, quindi è consigliato portare un gilet.

Cosa vedere (Suggeriti)

Se ti trovi qui, non perdere anche:

  • Pompei: Una delle maggiori città romane scoperte, dove è possibile ammirare i resti di un’antica città di epoca romana.
  • Ercolano: Una città antica scoperta dopo la distruzione di Pompei, dove è possibile visitare la Villa dei Papiri e altre antiche dimore.
  • Napoli: La città più popolosa della Campania, ricca di attrazioni storiche e culturali, tra cui la Piazza del Plebiscito, la Cattedrale di San Gennaro e il Castel dell’Ovo.

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