Museo della Cartapesta (Lecce)
Il museo dove la cartapesta diventa scultura vivente
Storia e Atmosfera
Il Museo della Cartapesta di Lecce nasce nel 1958 come laboratorio di artigianato, ma solo negli anni ottanta si trasforma in un vero e proprio museo. La storia del museo è intrisa di aneddoti sempre divertenti: il fondatore, Giuseppe Giuso, noto artigiano di cartapesta, aveva finanziato l’apertura del museo con il suo primo salario da insegnante, poiché era convinto che la cartapesta potesse essere un vero e proprio strumento di armonia e pace tra le persone.
La struttura è ubicata in un antico palazzo settecentesco, che aveva ospitato la Biblioteca del Seminario Arcivescovile di Lecce. L’edificio è caratterizzato da un elegante portale d’ingresso con colonne in stile tuscanico, che si fonde armoniosamente con l’atmosfera del museo.
Il Museo della Cartapesta è importante perché rappresenta uno dei pochi musei al mondo dedicati alla cartapesta, ma anche perché è un esempio di preservazione della tradizione artistica locale. La cartapesta, in Puglia, è considerata un’arte popolare, ma che nel Museo ha trovato una casa dove esaltare la sua bellezza e il suo valore.
La struttura ospita una collezione di sculture e opere d’arte realizzate con la cartapesta, ma anche di antichi strumenti di lavoro e di documenti storici. Tra le opere più famose vi sono la Madonna del Rosario, opera di Giuseppe Giuso, e la statua del Santissimo Sacramento, che è stata realizzata per la chiesa di Santa Croce.
Il Museo della Cartapesta non solo è un luogo di bellezza artistica, ma anche di raccolta di storie e di testimonianze della vita di Lecce e della sua gente.
Cosa Vedere Assolutamente
- La Madonna del Rosario: Un’opera che esalta la bellezza della cartapesta e che è stata realizzata dal fondatore del museo.
- Il Santissimo Sacramento: Una statua ricca di dettagli, che rappresenta la religiosità e la devozione della gente di Lecce.
- Le sculture: Tra le opere d’arte più interessanti, ci sono alcune sculture che rappresentano scene di vita quotidiana, come la venditrice di fiori o il lavandaio.
- La sezione della cartapesta: Una sezione dedicata agli strumenti di lavoro ed ai documenti storici che hanno contribuito alla preservazione della tradizione artistica.
- Le mostre temporanee: Il museo ospita spesso mostre temporanee, che presentano opere d’arte realizzate con la cartapesta da artisti locali e internazionali.
Domande Frequenti
Quando è aperto il Museo della Cartapesta?
Il Museo della Cartapesta è aperto tutti i giorni, dalle 9:00 alle 19:00, con un’ora di pausa tra le 13:00 e le 14:00.
È accessibile al pubblico con disabilità motorie?
Il Museo della Cartapesta è parzialmente accessibile al pubblico con disabilità motorie, poiché la maggior parte delle opere d’arte sono presentate su un piano terreno.
È previsto un parcheggio?
Il Museo della Cartapesta non ha un parcheggio dedicato, ma è possibile trovare parcheggi a breve distanza dalla struttura.
È ammesso anche ai bambini?
Sì, il Museo della Cartapesta è ammesso anche ai bambini, ma è necessario tenere presenti alcune precauzioni, come la supervisione dei bambini e la precauzione in presenza di opere fragili.
È necessario prenotare per visitare il Museo della Cartapesta?
No, non è necessario prenotare per visitare il Museo della Cartapesta.
Posso fotografare le opere d’arte?
Sì, è consentito fotografare le opere d’arte, a condizione che non vengano riprodotte in pubblico senza il consenso del Museo.
Qual è la migliore stagione per visitare il Museo della Cartapesta?
Il Museo della Cartapesta può essere visitato in qualsiasi stagione, ma è consigliato evitare le ore più calde del giorno e l’ora di mezzogiorno.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi a Lecce, non perdere anche:
- Piazza Sant’Oronzo: Una delle piazze più caratteristiche di Lecce, che ospita il Tempio di Roma e la fontana di Piazza Sant’Oronzo.
- Basilica di Santa Croce: Una delle chiese più belle di Lecce, che ospita la statua del Santissimo Sacramento realizzata dal Museo della Cartapesta.
- Lecce Antica: Un’area archeologica che ospita le rovine della Lecce antica, risalente al VI secolo a.C.