Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa a Viterbo
Un viaggio dentro la storia dei facchini, i portatori di merci del passato.
Storia e Atmosfera
Il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa a Viterbo è un’attrazione unica che trasporta il visitatore nel mondo che regnava nei secoli scorsi, quando i facchini erano le spalle dei commercianti e dei signori. Il museo si trova in un antico edificio risalente al XV secolo, che fu una volta la sede della confraternita dei facchini. Una curiosità: la confraternita fu fondata nel 1484 da un facchino chiamato Giuseppe di Vico Nobile, che decise di mettere insieme i suoi colleghi per sostenere i bisogni dei poveri. Oggi, il museo ospita una vasta collezione di reperti, documenti e oggetti che testimoniano la storia dei facchini.
L’edificio presenta una facciata sobria e semplice, ma la parte interna è sorprendentemente ricca di dettagli e di storia. La sala principale è aperta al pubblico, che può ammirare gli antichi strumenti dei facchini, come i carri e le borse di cuoio, oltre a numerose statue e dipinti che rappresentano i lavori e le vite dei facchini.
Il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa è importante perché è uno dei pochi musei italiani dedicati alla storia dei facchini, un gruppo sociale che ha avuto un ruolo fondamentale nella società italiana per secoli. La confraternita dei facchini di Santa Rosa è stata infatti la più antica e la più importante della regione del Lazio.
Un aneddoto curioso: nel 1530, i facchini di Santa Rosa furono chiamati a partecipare alla battaglia di Scannagallo, che oppose le truppe del Papa Clemente VII a quelle del Sacro Romano Impero. Ci riuscirono a fare da scorta ai soldati papali, riuscendo così a garantire una vittoria importante.
Il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa offre una vista unica sulla vita e sul lavoro dei facchini nel passato. Non solo è bello, ma è anche molto importante per comprendere come la società italiana è stata influenzata dalla presenza di questi lavoratori.
Cosa Vedere Assolutamente
- La sala principale: dove è possibile ammirare gli antichi strumenti dei facchini e le statue e dipinti che rappresentano la loro vita.
- La biblioteca: che contiene numerosi documenti e libri riguardanti la storia dei facchini e della confraternita di Santa Rosa.
- La cappella: dove sono conservati i resti dei facchini più importanti della confraternita.
- La collezione di oggetti: che comprende una vasta gamma di artefatti, da reperti antichi a oggetti moderni.
- I documenti: che consentono di seguire la storia della confraternita e dei facchini nel tempo.
Domande Frequenti
Quando è aperto il museo? Il Museo del Sodalizio dei Facchini è aperto di martedì a sabato, dalle 10:00 alle 18:00.
È possibile visitare il museo con un guidatore? Sì, è possibile visitare il museo con un guidatore, ma è necessario prenotare in anticipo.
È accessibile al pubblico con disabilità motorie? Il Museo del Sodalizio dei Facchini è parzialmente accessibile. Ci sono alcune scale che possono essere difficili da superare per coloro con difficoltà motorie.
È possibile parcheggiare vicino al museo? Sì, vicino al museo c’è un parcheggio pubblico.
Posso portare i bambini al museo? Sì, il museo è visitabile da bambini. Esistono anche attività didattiche per i bambini più piccoli.
È possibile mangiare o bere qualcosa vicino al museo? Sì, vicino al museo ci sono diversi ristoranti e bar dove è possibile mangiare o bere.
Qual è il miglior periodo per visitare il museo? Il miglior periodo per visitare il Museo del Sodalizio dei Facchini è in estate, quando la città di Viterbo è piena di turisti.
Cosa vedere (Suggeriti)
Se ti trovi a Viterbo, non perdere l’occasione di visitare anche:
- Il Parco dei Mostri di Bomarzo: un giardino con statue di mostri e creature leggendarie.
- La Città del Vescovo: un’area storica di Viterbo, con numerosi edifici medievali e rinascimentali.
- La Cattedrale di San Lorenzo: una delle più belle cattedrali del Lazio.